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Il Ministro Galan su fotovoltaico e biomasse


Il Ministro Galan su fotovoltaico e biomasse
10/03/2011, 14:03

“Il quadro degli incentivi per il fotovoltaico e più in generale per le fonti di energia rinnovabili secondo me dovrà essere pronto molto prima della scadenza prevista. Stiamo lavorando affinché venga approvato il nuovo conto energia entro 20 giorni. Chiedo formalmente al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e al Ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani di aprire, insieme a me, un tavolo di confronto per predisporre il nuovo conto energia per dare così nuovamente fiducia agli operatori e ai mercati”.
È quanto ha annunciato oggi in conferenza stampa il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan.
La necessità di accorciare i tempi è dovuta alla volontà di ridurre al minimo i disagi per gli imprenditori. “Il Decreto legislativo – ha aggiunto Galan - prevedeva la concessione degli incentivi, sulla base del vecchio conto energia 2011-2013, solo agli impianti fotovoltaici allacciati alla rete entro il 31 maggio. Le banche però hanno cominciato a bloccare i crediti alle aziende con meno prospettive di rispettare il termine. Così abbiamo pensato di accelerare con il nuovo piano, per agevolare l’accesso al credito delle aziende che investono nelle energie rinnovabili”.
L’obiettivo, ha spiegato il Ministro, è quello di “rimodulare gli incentivi, per non aumentare l’aggravio sulle bollette, creando una grande opportunità per gli agricoltori di integrare il proprio reddito”.
“Gli incentivi continueranno ad esserci – ha evidenziato Galan - ma probabilmente saranno rimodulati, anche se rimarranno consistenti. La loro ridefinizione sarà messa in atto, solo se necessario, per evitare di gravare ulteriormente sulle bollette degli italiani”.
“Il futuro quadro degli incentivi – ha detto ancora Galan - porterà altre interessanti novità. Verrà confermata l’abolizione del limite degli 8.000 MW, obiettivo che l’Italia si era data in materia di energie rinnovabili, mentre rimarranno forti vincoli per preservare i nostri paesaggi agricoli, come nel caso delle norme sulle pale eoliche che deturpano il territorio”.
Il Ministro ha anche ribadito che le energie rinnovabili costituiranno una grande opportunità per l’agricoltura e a questo proposito ha chiesto formalmente al tavolo di discussione di considerare la possibilità di incentivi maggiori quando il proponente del progetto ricada nella categoria dell’imprenditore agricolo.
“Faremo un vero e proprio piano Marshall per il mondo agricolo – ha affermato – perché il fotovoltaico, unitamente alle biomasse, può rappresentare una nuova fonte di reddito per un comparto in difficoltà. Inoltre, abbiamo imposto dei limiti severi per tutelare il paesaggio: non si potranno installare impianti di potenza superiore ad un megawatt e i pannelli fotovoltaici non potranno coprire più del 10% della superficie agricola”.
“Per quanto riguarda l’energia derivante dalle biomasse – ha aggiunto Galan – siamo ancora indietro rispetto al fotovoltaico, ma sono sicuro che presto anche questo settore dell’energie alternative avrà il successo che si merita, considerando che il Piano Nazionale prevede che il 50% delle fonti rinnovabili dovrà essere prodotta da biomasse. È quindi inevitabile il ruolo centrale che il MIPAAF avrà nella gestione e programmazione delle energie da fonte rinnovabile”.
Rispetto alle recenti dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè, il Ministro ha infine affermato: “Micciché è un amico e sono sicuro che le sue preoccupazioni saranno largamente superate con il lavoro del tavolo tecnico”.

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di Redazione
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