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Il ministro Romano sugli aiuti agli indigenti


Il ministro Romano sugli aiuti agli indigenti
20/09/2011, 14:09

“In oltre 20 anni di applicazione il programma di distribuzione di prodotti alimentari agli indigenti ha permesso di offrire un sostegno fondamentale a milioni di persone residenti in 18 Paesi membri dell’Unione europea. La misura ha supportato i bisogni primari delle famiglie in difficoltà, degli anziani, dei disabili, delle persone senza una dimora, della parte più debole della popolazione europea, la più colpita dalla crisi. E’ significativo che nessun’altra azione della PAC abbia raccolto un consenso così ampio da parte dell’opinione pubblica europea.”
Con queste parole il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, è intervenuto oggi al Consiglio dei Ministri dell’agricoltura e della Pesca a Bruxelles.
“Questo programma è uno strumento dell’Europa solidale, dell’Europa dei popoli. Una Europa generosa con chi ha più bisogno. Abbiamo l'occasione, in un passaggio decisivo per la nostra storia, di dimostrare un impegno concreto non per un’Europa degli interessi ma per un’Europa politicamente unita nella solidarietà, nella promozione di valori etici e sociali. Gli aiuti agli indigenti hanno, oltre ad una concreta funzione sociale, un ruolo importante negli equilibri complessivi della Politica agricola comune, sia per la gestione delle scorte d’intervento che per la stabilizzazione dei prezzi. Si tratta quindi di una politica particolarmente virtuosa, perché riesce a coniugare un elevato valore etico e sociale con una funzione di rilievo nella tutela dei redditi degli agricoltori europei.”
“Oggi, a seguito della sentenza della Corte di Giustizia, siamo chiamati ad una decisione di grande rilievo morale. In questa fase economica particolarmente critica un energico ridimensionamento del programma potrebbe arrecare - ha concluso Romano - un grave pregiudizio a molti milioni di poveri. Per tale ragione è importante riattivare rapidamente il dibattito ed approvare in tempi stretti la proposta presentata dalla Commissione. Rivolgo pertanto un appello al Commissario ed a tutti i colleghi a intervenire celermente e da parte mia, assicuro sin da ora la disponibilità del mio Paese ad accogliere la soluzione indicata dalla Presidenza.”

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di Redazione
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