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Napoli. Enzo De Luca tira finché può, poi torna a Salerno

Il "moralizzatore" dell'ultim'ora fa la fine di Bocchino


Il 'moralizzatore' dell'ultim'ora fa la fine di Bocchino
01/07/2010, 13:07

NAPOLI - Non è cambiato nulla. Prima al governo della Regione c'era il centrosinistra, con la complicità strisciante del centrodestra. Ora le parti si sono invertite, ma protagonisti e logiche sono sempre gli stessi. Un discorso che non esclude nemmeno il "moralizzatore" dell'ultim'ora. Enzo De Luca. il coordinatore dell'opposizione è stato scaricato dal Pd e da tutti gli alleati. Coordinatore di un'opposizione che non c'è. I suoi show populisti non lasciano il segno. Strappano al massimo qualche sorriso. Di cose serie non ne parla nessuno. E' la regola non scritta della "reciprocità", non fare ad altri quello che non vorresti venisse fatto a te. In Campania si ragiona così. 
Passiamo ai fatti. Si discutono le incomaptibilità die consiglieri regionali eletti che ricoprono altre cariche istituzionali. Enzo De Luca, il moralista dell'ultim'ora, è incompatibile. Sindaco di Salerno e consigliere regionale. L'Assise ha affrontato i diversi casi ma con De Luca si perde tempo. La colpa, ufficialmente, è del Comune di Salerno che non invia i documenti. E la Regione? Il centrodestra? Non si muovono, in modo da dare all'esponente del Pd la possibilità di restare in sella il più possibile su entrambi i cavalli. Anche perchè De Luca ha già deciso. Lascerà il consiglio regionale. Ma la questione non si risolve perchè sono in atto strategie politiche. De Luca apetta che glielo chieda il Pd. Per vantare un credito col partito da riscuotere in futuro. Si dimetterà dal consiglio regionale ma vuole far pesare questa sua  rinuncia. Per un attimo hanno pensato ad una strategia assurda, che testimonia, da sola, la qualità ed il livello della locale classe dirigente. Ovvero: De Luca si dimette da sindaco, resta in carica altri mesi alla Regione, poi si ripresenterà alle elezioni Amministrative come candidato a sindaco di Salerno ed una volta eletto si dimetterà dal Consiglio campano. Un rompicapo, una logica perversa che, probabilmente è destinata a tramontare. Quello che doveva essere il nuovo leader del centrosinistra, l'uomo della svolta, l'oppositore di Stefano Caldoro senza compromessi, ha perso le elezioni ed ora abbandona la barca. Proprio come fece Italo Bocchino cinque anni fa. Scelte basate su interessi personali, nulla di più. La politica, l'opposizione, il rispetto per gli elettori, gli slogan della campagna elettorale, fanno parte del passato. I fatti, evidenti, dicono altro. Il centrodestra sta permettendo a De Luca di guadagnare qualche mese in più in Regione, qualche stipendio in più, ma tutti sanno che tornerà nella sua "amata" Salerno. E lo farà con il suo solito stile. Da "moralista" dell'ultim'ora. magari sparando a zero contro il consiglio regionale, contro una politica che non rappresenta gli interessi dei cittadini. Predica bene e razzola male. Svolge la sua parte, recita un copione di una commedia che ormai non inganna più nessuno. Lascia la Campania e se ne torna a Salerno con la coda tra le gambe. Altro che svolta. Uno come tanti.
Al suo posto tornerà nell'assise campana Giuseppe Maisto dell'Api, che da eletto nel centrosinistra rafforzerà la maggioranza di govenro. Pronto a passare, insieme al senatore dell'Api Giacinto Russo, nell'Udc.
Loro scelgono, si posizionano, prendono in giro gli elettori. Ed io pago. Paqgo pure il doppio stipendio di Enzo De Luca, nonostante sia incomapatibile. In questo caso, però, il "moralizzatore" dell'ultim'ora ha messo da parte l'etica e la morale. Preferisce, alla legge, i ritardi di una burocrazia. Anch'essa gestita dalla politica a proprio uso e consumo....

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di Giovanni De Cicco
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