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Pd, Fli e Udc dicono si. Anche la Lega è contraria

Il nome Monti divide gli schieramenti. Di Pietro: da noi un no

I militanti IdV in polemica: criticano le parole del leader

Il nome Monti divide gli schieramenti. Di Pietro: da noi un no
10/11/2011, 13:11

ROMA - In questa corsa contro il tempo, per rassicurare i mercati e far calare quanto prima il sipario su Silvio Berlusconi, a mettersi di traverso sull’idea di un governo guidato da Mario Monti è Antonio Di Pietro. L’Italia dei Valori non sosterrà un governo tecnico: lo ha annunciato pubblicamente il leader dell’IdV nel corso della puntata di ieri di “Porta a Porta”, e lo ha ribadito questa mattina nella trasmissione “La Telefonata” di canale 5. Di Pietro boccia, dunque, l’idea di un governo tecnico, anche se fosse a guida Mario Monti.
È un fiume in piena Di Pietro, che dice la sua sulle trattative per sostituire Berlusconi a Palazzo Chigi e va in controtendenza rispetto al Partito Democratico. E spiega le sue ragioni: “Io posso dire solo una cosa: in democrazia ci si presenta davanti agli elettori con un programma di governo. Chi vince guida il Paese, chi perde va all’opposizione. Non sosterrò un governo tecnico, perché sarebbe un governo sostenuto anche dalla maggioranza berlusconiana. Poi, nel caso questo nuovo governo dovesse fare un provvedimento che può servire agli interessi del Paese, potrò anche votarlo. Ma alla fiducia voterò no e staremo fuori dal governo”. Per il leader dell’Italia dei Valori la soluzione all’attuale empasse politica sono le elezioni, anche perché un esecutivo di transizione altro non farebbe che confondere le idee: “Bersani dopo due mesi che avrà appoggiato un governo tecnico si accorgerà che centrosinistra e Pdl non possono stare insieme”, assicura l’ex magistrato, chiedendosi “come potranno mai mettersi d’accordo una Bindi e un La Russa”.
Non è ancora ufficializzata la strada di un governo Monti e pure è già un marasma politico. Mentre l’idea viene promossa dal leader del Pd, Pierluigi Bersani, dal leader di Fli, che vede in Monti “la personalità giusta”, da Pierferdinando Casini dell’Udc, da Emma Marcegaglia e, su tutti, ottiene l’ok di Silvio Berlusconi, la bocciatura, oltre ad arrivare da Di Pietro e Nichi Vendola che chiedono il voto, arriva anche dalla Lega Nord, che si dice pronta a uscire dalla maggioranza. A mettere le mani avanti è il ministro leghista Maroni: “Se il presidente della Repubblica Napolitano darà l’incarico di formare il governo a qualcuno, come Mario Monti, che non fa parte della maggioranza uscita vittoriosa dalle elezioni del 2008, la Lega non lo sosterrà e passerà all’opposizione”.

I MILITANTI IDV SUL WEB
È bastata la presa di posizione di Di Pietro per far esplodere, sul web, la rabbia di diversi militanti IdV. La reazione dei fan di Di Pietro sembra essere critica: il popolo IdV scrive e commenta in modo feroce la scelta dell’ex magistrato. “Antonio pensa al bene dell’Italia”, scrive qualcuno. Altri lo attaccano: “Sei irresponsabile e populista come il peggior Bossi”, mentre altri ancora lo invitano a cambiare posizione: “Antonio, ma non ti rendi conti che la base del partito non comprenderà mai questa scelta?”. Tra i tanti ci sono anche alcuni che annunciano: “Ho sempre votato IdV. Ma in questa battaglia contro il governo tecnico proprio non ci credo. L’Italia è in un momento di gravità eccezionale e servono misure eccezionali”.

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di Antonio Formisano
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