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Il solito refrain: la Padania presto libera

Il nuovo Bossi-pensiero: “Il governo Monti fa schifo”

Per il leader della Lega non arriverà al 2013

Il nuovo Bossi-pensiero: “Il governo Monti fa schifo”
25/11/2011, 14:11

ROMA - Continua imperterrito per la sua strada il Senatùr, che torna a dire la sua sull’esecutivo Monti. Questa volta lo fa al termine di una cerimonia in provincia di Varese, rispondendo ai cronisti che lo incalzano su tale argomento. Secondo il leader della Lega Nord, unico partito di opposizione al nuovo governo tecnico, Monti e i suoi ministri non riusciranno a governare il Paese e quindi non arriveranno al 2013. Come sempre nel rilasciare le sue affermazioni, Bossi non è stato moderato neppure un poco, e in perfetto stile lumbard, al quale siamo tutti abituati, si è lasciato andare ad un semplice “Fa schifo”. E c’è da stupirsi che non abbia alzato il dito medio. È questo infatti il Bossi-pensiero: “Il governo Monti fa schifo, mi pare un governo di improvvisati”. “Il presidente della Repubblica ha dato mandato di capo cordata a uno che le montagne le ha viste solo in cartolina”, ha aggiunto il leader della Lega Nord, riferendosi a Mario Monti. Questo esecutivo “è lento e i contenuti sono lacrime e sangue”: parola di Umberto Bossi.
Il leader del Carroccio non ha perso l’occasione per rilanciare poi il solito refrain, quello che è diventato la colonna portante di tutta la politica leghista e di chi la condivide: da una parte la tanto agognata libertà della Padania, dall’altra la teoria razzista sugli immigrati. In entrambi i casi, il Senatùr non si è smentito. Al “Parlamento della Padania”, convocato per il 4 dicembre, si discuterà “di come la Padania, non potendo più mantenere l’Italia (e questo è un altro ridicolo ritornello leghista), debba trovare la via per la sua libertà”, ha assicurato Bossi, mentre in materia di immigrati non è mancato un commento alle parole del presidente della Repubblica, sulla cittadinanza italiana ai bambini stranieri che nascono in Italia: “Lo ius soli non va bene, non significa aiutare gli immigrati che sono già qui, ma farne venire un sacco di altri. E l’unica cosa di cui questo Paese non ha bisogno sono altri immigrati”. Non è mancato infine un riferimento all’am ico Berlusconi, che, a detta del leader leghista, si sarebbe dimesso in quanto ricattato: “E’ stato ricattato, gli hanno ricattato le imprese”.

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di Antonio Formisano
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