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Napolitano: "Bisogna aiutare l'Africa"

Il Papa rientra dal viaggio in Benin

L'appello di Benedetto XVI: "Non togliete la speranza"

Il Papa rientra dal viaggio in Benin
21/11/2011, 10:11

ROMA - Papa Benedetto XVI è rientrato a Roma, al termine del viaggio apostolico di tre giorni a Cotonou in Benin. L'aereo è atterrato sulla pista dell'aeroporto militare di Ciampino alle 21,42. "Consegnando ai popoli dell'Africa l'esortazione apostolica <<africae munus>>, Vostra Santità ha tradotto in orientamenti pastorali le indicazioni emerse dal sinodo del 2009. Mi unisco al suo messaggio di esortazione, ma al contempo di speranza per il futuro dell'Africa" rende noto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Le Chiese locali - aggiunge il capo dello Stato - svolgono un ruolo importante nel promuovere il percorso di pacificazione e progresso dei popoli del continente, nella consapevolezza che tale percorso è in primo luogo nelle mani degli africani stessi". "Santità - si legge nel messaggio - a nome mio personale e del popolo italiano tutto desidero porgerle il più cordiale bentornato al rientro dal suo viaggio apostolico in Benin". "L'analfabetismo - afferma il Papa nella esortazione apostolica per il sinodo dell'Africa - rappresenta uno dei maggiori freni allo sviluppo. E' un flagello simile a quello delle pandemie. Certo, non uccide direttamente, ma contribuisce attivamente alla marginalizzazione della persona - che è una forma di morte sociale - e le rende impossibile accedere alla conoscenza". Alfabetizzare un individuo, spiega Benedetto XVI, significa farne un membro a pieno diritto della res publica, alla costruzione della quale potrà contribuire, e permettere al cristiano di accedere al tesoro inestimabile delle Sacre Scritture che alimentano la vita di fede". Delle pandemie che affliggono l'Africa il testo papale parla anche in un'altro capitolo in cui "rinnova il sostegno" a tutte "le istituzioni e a tutti i movimenti della Chiesa che operano nel settore della sanità e specialmente dell'Aids". "Chiedo alle agenzie internazionali - aggiunge Benedetto XVI - di riconoscervi e di aiutarvi nel rispetto della vostra specificità e in spirito di collaborazione". "Incoraggio vivamente ancora una volta - afferma il Papa - gli istituti e i programmi di ricerca terapeutica e farmaceutica".



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di Tiziana Casciaro
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