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La proposta è del deputato leghista Fava

Il Parlamento ci riprova: nuova legge-bavaglio al web


Il Parlamento ci riprova: nuova legge-bavaglio al web
21/01/2012, 16:01

ROMA - E' un chiodo fisso, evidentemente, per i parlamentari italiani: devono bloccare la possibilità per i cittadini di comunicare attraverso Internet. E così ecco l'ennesimo tentativo del Parlamento di mettere un bavaglio al web, questa volta attraverso la legge comunitaria, cioè la legge che dovrebbe recepire le direttive comunitarie e le sentenze della Corte di Giustizia europea.
C'è stato un emendamento, proposto dal leghista Giovanni Fava e segnalato al Fatto Quotidiano, già inserito nella legge in Commissione, che permette a "qualunque soggetto interessato" di chiedere al provider di oscurare "contenuti illeciti" contenuti su Internet. Oggi tale prerogativa è solo dei magistrati, con ordinanza motivata. 
Le conseguenze sono chiare: sostenendo che c'è un contenuto illecito, chiunque può oscurare a tempo indeterminato qualsiasi sito dia fastidio. Ed è chiaro che i primi ad essere oscurati sarebbero i blog informativi, i social network, Youtube e qualunque altro sito possa dare fastidio a chi ha il potere. 
 

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di Antonio Rispoli
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