Politica / Parlamento

Commenta Stampa

M5S ha votato contro e la Lega si è astenuta

Il Parlamento ha approvato il Def


Il Parlamento ha approvato il Def
07/05/2013, 20:30

ROMA - Il Documento di economia e finanza 2013 ha ricevuto il via libera dal Parlamento. Il Def è stato approvato dal Senato con 209 voti favorevoli, 58 contrari e 19 astenuti. La Lega si è astenuta e le risoluzioni presentate da M5S e da Sel non sono state messe ai voti. Nel pomeriggio la risoluzione presentata dai gruppi di maggioranza è stata approvata anche dalla Camera dei deputati con 419 voti favorevoli, 153 contrari e 17 astenuti.

Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, considera l’approvazione del Def un passo importante e, durante un intervento in Senato ha sottolineato che il Documento di economia e finanza può essere migliorato attraverso la riduzione dei tassi di interesse.

Meno entusiasta del ministro dell’Economia, Rosy Bindi (Pd) ha dichiarato: “Solo per disciplina di gruppo voterò a favore della risoluzione di maggioranza sul Def. Il testo della Camera è un cattivo esempio della cosiddetta pacificazione, un mascheramento di ciò che in modo esplicito si afferma nel testo stampato dalle Camera come in quello del Senato e che per quel che mi riguarda non è condivisibile”.

Con l’approvazione del Def, il governo si dovrà impegnare ad attuare gli interventi prioritari per il Paese, a ridefinire il quadro della finanza pubblica nel biennio 2013-2014 nel rispetto degli impegni presi con l’Ue, a presentare a Bruxelles il programma di stabilità e il programma nazionale di riforma e, infine, a ridurre il deficit. A tal proposito, in una nota si legge: "La prosecuzione di una politica di bilancio basata esclusivamente sull'austerità non sarebbe in grado di assicurare la crescita e aggraverebbe l'attuale recessione: ad essa va immediatamente associata una politica volta a creare occupazione. A tal fine, mentre deve proseguire la politica di contenimento e di razionalizzazione della spesa pubblica, i margini di flessibilità finanziaria che si renderanno disponibili con la chiusura della 'procedura di disavanzo eccessivo' dovranno essere utilizzati per accrescere gli investimenti produttivi e per attenuare il carico fiscale che attualmente grava sul lavoro, sulle famiglie e sulle imprese".

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©