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Bersani dal Palalottomatica:"Che ora paghino i furbetti"

Il Pd si scaglia contro la manovra


Il Pd  si scaglia contro la manovra
19/06/2010, 13:06

ROMA - Un Palolottamatica pieno ha ospitato, quest'oggi, la manifestazione organizzata dal Pd per protestare contro la manovra economico-finanziaria proposta dal Governo. Un no senza mezzi termini rafforzato dagli oltre duemila emendamenti (la metà dei quali provenienti dalla stessa maggioranza) presentati oggi proprio per modificare la riforma.
La manifestazione si è aperta con un "blob" all'interno del quale venivano ripresi alcuni discorsi di Silvio Berlusconi alternati alle immagini di Maria Stella Gelmini e Giulio Tremonti. Un coro di fischi ha accompagnato tutta la proiezione che, nel finale, ha lasciato spazio ad un intervento di Corrado Guzzanti.
Pier Luigi Bersani, durante il discorso di presentazione, ha puntato il dito contro i "furbetti" e tutti coloro che godono di rendite finanziare e e capitali "scudati"; chiedendo che siano questi ultimi, per la prima volta nella storia del paese, ad affettuare qualche sacrificio, contribuendo ad ammortizzare la crisi. Per il leader del Partito democratico, infatti, a pagare dovrebbero essere soprattutto coloro "che guadagnano come Berlusconi e che in questa manovra metteranno zero euro" e non, come sta accadendo, i dipendenti pubblici e privati che, da sempre, pagano le oscillazioni e i capricci del mercato economico e di quello finanziario.

CHIAMPARINO:"PIU' MINISTRI AL FEDERALISMO CHE FEDERALISMO"
Per il presidente dell'Anci Sergio Chiamparino, intervenuto all'evento,  ci sono "più ministri al federalismo che federalismo" (con palese riferimento alla fresca nomina di Aldo Brancher). Il numero uno dell'Anci rivolge poi le sue aspre critiche alla manovra che "incide nella carne viva e in gioco ci sono i servizi ai cittadini. I tagli sono insostenibili, iniqui e inaccettabili". Con duplice riferimento sia alla riforma federalista che a quella anti-crisi, Chiamparino ha poi concluso avvertendo che "la prepoenza centralistica può anche vincere, ma attenzione perchè alla fine perde l’Italia".
Al Palalottimatica erano presenti anche Walter Veltroni, Dario Franceschini, Piero Fassino e l'erede designata di Guglielmo Epifani, Susanna Carusso. Come si legge anche su "La Stampa", nella numerosa flotta di emendamenti presentati dal Pd, ci sono una serie di provvedimenti atti a rafforzare gli strumenti di lotta all’evasione fiscale, ad aumentare le aliquote sulle rendite finanziarie (ad eccezione dei Bot) dal 12,5% al 20%, e a favorire un decremento dal 27 al 23% di quelle che gravano sui conti correnti.
Riguardo le aziende dal Pd propongono di alzare l'esenzione dall'Irap a 30.000 euro per dare un aiuto concreto alle piccole imprese. Poi altre misure rivolte agli incentivi verso i comuni virtuosi e tagli a livello centrale attraverso, ad esempio, la fusione tra INPS ed INPDAP.
"Noi ci batteremo in Parlamento - ha assicurato in ultimo Bersani - e non è detto che non si spostino alcuni carichi; Spero che almeno alcune enormità siano cambiate".

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di Germano Milite
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