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Puglia: blitz di Emiliano alle primarie di Vendola

Il Pd alle prese con i candidati di Lazio, Puglia e Campania


Il Pd alle prese con i candidati di Lazio, Puglia e Campania
29/12/2009, 19:12

ROMA - Il sindaco di Bari Michele Emiliano, che contende a Vendola la nomination con il sostegno dell’Udc, ha detto sì alle primarie a lungo invocate dal Presidente della Giunta Regionale in carica.
«A questo punto le primarie le chiedo io a Vendola, sono io che chiedo a Vendola di andare alle primarie e glielo chiedo serenamente senza acredine», ha detto il primo cittadino dopo che ieri sera un’irruzione di sostenitori di Nichi Vendola ha bloccato l’assemblea del Pd pugliese che avrebbe dovuto indicare il candidato di coalizione, a metà giornata è arrivato il colpo di scena.
Pronta la risposta del governatore. «Credo che se Emiliano e il Pd scelgono la strada delle primarie abbiamo l’occasione di tornare a fare politica normalmente», ha commentato. Ma c’è un ma. «Ovviamente non ci sono subordinate possibili», ha chiarito. Ora resta da chiarire quale sarà il percorso. L’assemblea del Pd saltata ieri è stata aggiornata a data da destinarsi, ma di certo non questa settimana.
Non meno intricata è la partita Lazio, dove la candidata del centrodestra Renata Polverini parte decisamente favorita. Ancora non ufficiale la scelta dell’Udc. Oggi si è riunito un nuovo tavolo di coalizione del centrosinistra, ma non è detto che si concluda con una fumata bianca. Di certo c’è solo che il presidente della provincia Nicola Zingaretti ha confermato di essere «indisponibile» e non senza una certa irritazione verso chi tenta di lanciarlo suo malgrado nella mischia.
Che lo stallo rischi di compromettere definitivamente una situazione su cui già pesa lo scandalo Marrazzo non sfugge a diversi esponenti del Pd. Come Mario Adinolfi. «Nel Lazio e non solo D’Alema, Bersani e il loro luogotenente Mazzoli stanno portando il Pd verso il disastro», ha detto.
Verso una schiarita invece l’orizzonte del centrosinistra in Piemonte. «L’allargamento dell’alleanza all’Udc è in corso di definizione», ha detto la presidente Mercedes Bresso.

SITUAZIONE POLITICA CAMPANIA

Ma la situazione candidature resta complicata anche in Campania e in Lazio.
In Campania il sostegno dell'Udc potrebbe andare al Pdl, che non ha ancora sciolto la riserva sul candidato, mentre si attendono le primarie del Pd fissate - dopo vari rinvii - per il 24 gennaio.
Mario Landolfi, vice coordinatore Pdl in Campania non vuole fare nomi ma ricorda: «Abbiamo prima operato una indicazione territoriale, con il nome di Nicola Cosentino, che per noi - al netto delle questioni intervenute dopo questa indicazione - conserva una sua validità, e siamo pronti a confrontarci con il vertice nazionale per parlare della scelta definitiva». Landolfi si dice contrario ad un candidato super partes, perchè «non incontrerebbe i favori del popolo». E auspica una scelta che sia espressione della classe dirigente del partito. Intanto Peppino Gargani, altro nome che circola nella maggioranza non smentisce la possibilitá, circolata in questi giorni, di correre in Campania, ma mette in chiaro che per ora contatti con i vertici del Pdl non ce ne sono stati. Anche se la maggior parte del partito potrebbe sostenere la candidatura del deputato Stefano Caldoro.
Per il Pd in campo, sostenuto dall'area che fa capo al governatore Bassolino, potrebbe scendere l'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta. A contendergli il posto di candidato governatore potrebbe essere il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che in diverse occasioni ha ribadito l'urgenza di una forte discontinuità con il passato, di una candidatura forte e autorevole che possa dare risposte alle emergenze della Regione. Ma si profila anche una scelta istituzionale, quella del segretario regionale del Pd, Enzo Amendola.

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di Mario Aurilia
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