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Idv: niente riunioni, si appoggi la nostra mozione

Il Pd chiama a raccolta l'opposizione per difendere il Parlamento


Il Pd chiama a raccolta l'opposizione per difendere il Parlamento
23/05/2009, 16:05

Ancora una volta, l’opposizione cerca di compattarsi per una causa comune: trovare una risposta forte a quello che viene considerato un attacco del premier alle “prerogative del Parlamento”. L’invito arriva dal Pd ed è rivolto alle altre forze politiche dell’opposizione. I capigruppo democratici Antonello Soro e Anna Finocchiaro hanno scritto una lettera ai colleghi di Idv ed Udc sollecitando incontro quanto prima. “Le recenti dichiarazioni di Berlusconi all’assemblea di Confindustria costituiscono un fatto di straordinaria gravità”, si legge nel comunicato.

Il primo no arriva però da Antonio Di Pietro, per il quale le riunioni non servono e sarebbe meglio, invece, che il Partito Democratico sostenga la mozione presentata da Italia dei Valori. “La giusta risposta a Berlusconi, - afferma Di Pietro, - non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti. Per questo l’Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio che non riteniamo moralmente e politicamente degno di rappresentare questo Paese”.

Dario Franceschini, leader del Pd, ha risposto agli attacchi rivolti ieri dal Cavaliere a Massimo D’Alema e Anna Finocchiaro. “Non se ne può più, - ha dichiarato Franceschini, - di una persona che un giorno dice una cosa e il giorno dopo dice di non averla mai detta. Sono anni che va avanti così. Tutti hanno sentito e tutti i giornali e le televisioni hanno riportato il suo attacco al Parlamento ‘pletorico, inutile, controproducente’ e i suoi giudizi sui deputati e senatori ‘capponi e tacchini’”. Berlusconi aveva dichiarato che “le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducente”, parlando dell’ipotesi di ridurre il numero di parlamentari ed evitare assemblee eccessivamente ‘affollate’.

“Si scusi per gli insulti, - ha concluso il leader del Pd, - e si ricordi che è lui ad essere espressione del Parlamento e non viceversa”. 

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di Nico Falco
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