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I vertici del partito spaventati dall'autocandidatura

Il Pd contro la candidatura di Vendola alle primarie


Il Pd contro la candidatura di Vendola alle primarie
23/07/2010, 09:07

ROMA - La possibilità che Nicky Vendola possa diventare il segretario del Pd sta spaventando la gerarchia gerontocratica del Pd, che si unifica - come succede raramente - nel dire no al Presidente della Regione Puglia. Incomincia il segretario, Pier Luigi Bersani: "Considero fuori contesto la sua autocandidatura e il suo incontro con alcuni parlamentari democratici. Aprire una discussione sulle primarie non è utile, al momento. oggi dobbiamo parlare delle difficoltà del governo, dobbiamo incalzarlo; le difficoltà sono dall'altra parte". Sulla stessa linea è Franco Marini, sostenitore di Bersani: "Faccio fatica a comprendere delle voci che ci sono anche nel mio partito sul fatto che Vendola fa bene, che è il nuovo. Centinaia di migliaia di elettori hanno dato la fiducia a Bersani, leader del partito più grande ad oggi, e io spero lo diventi ancora di più, della coalizione di centro sinistra. Naturale è la sua candidatura". Naturalmente non poteva mancare l'intervento di Massimo D'Alema: "Prima bisogna costruire uno schieramento e un programma dopo viene il problema della leadership".
Effettivamente, se si presentasse Vendola sarebbe la prima volte che nel Pd c'è una elezione dal risultato non scontato e pre-determinato. meglio evitare le novità e votare sempre le stesse facce

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di Antonio Rispoli
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