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Concessi 15 secondi a persona e non 5 minuti regolamentari

Il Pd critica Fini, che taglia i tempi di discussione sul processo breve


Il Pd critica Fini, che taglia i tempi di discussione sul processo breve
13/04/2011, 11:04

ROMA - E' iniziata quella che dovrebbe essere l'ultima giornata di discussione sulla legge del cosiddetto processo breve. Ultima, ma anche la più importante, dato che oggi dovrà essere approvata l'unica norma che veramente importa alla maggioranza, di questo procedimento: la norma che accorcia la prescrizione ai processi di SIlvio Berlusconi, e in particolare che impedirà la sentenza del processo Mills, la cui prescrizione verrà ridotta e scadrà a maggio 2011.
E che sia importante lo si è visto sin dall'inizio. Il deputato del Pd Roberto Giacchetti è intervenuto accusando il Presidente Gianfranco Fini di parzialità a loro danno: "Da quando la Lega e il Pdl l'hanno criticata, lei si è comportato come il peggiore presidente". Una frase criticata dal leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, che invece ha difeso Fini, apprezzandone l'imparzialità.
Subito dopo è cominciata la seduta, con l'ostruzionismo dell'opposizione, che ha cominciato ad iscriversi in blocco per parlare sul processo verbale. E qui Fini ha cambiato le regole: non più 5 minuti a persona, come prescrive il regolamento, ma 15 secondi a testa. In questa maniera, nel giro di un'ora tutti gli interventi sono stati effettuati e si è potuto riprendere l'esame del Ddl. Con tutti i deputati precettati da ambo le parti (a parte i 58 in missione) e il governo schierato quasi al gran completo. Pare addirittura che il Presidente del gruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, abbia imposto ai parlamentari di stare in aula, fino alla prima pausa, anche in caso di bisogni fisiologici.

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di Antonio Rispoli
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