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Tempi lunghi per la scelta della Giunta

Il PD in difficoltà, Caldoro pure. Rivellini assessore


Il PD in difficoltà, Caldoro pure. Rivellini assessore
15/04/2010, 13:04

Questa sera si incontrerà la direzione del Partito Democratico per discutere quali saranno le linee guida e dirigenziali da attuare per la costituzione di un nuovo percorso politico che dovrà sicuramente prendere atto delle ultime elezioni amministrative dove i deluchiani, capeggiati da Piccolo, hanno espresso la loro opinione ricalcando un dato statistico: dieci sindaci del PD sono dell’area di De Luca. Un diritto, secondo gli esponenti politici vicini al candidato a presidente della Regione Campania sconfitto alle ultime elezioni, che deve essere preso in considerazione per la nomina delle linee dirigenziali. Nel frattempo, dopo l’autosospensione di Emilio Montemarano, un altro figlio illustre ha deciso di allontanarsi momentaneamente dai democratici. Si tratta di Simone Valiante autosospesosi perchè non si riconosce in un partito, a suo dire, omertoso su diverse vicende accadute in questi giorni, come quella del padre che è stato dichiarato eletto dalla magistratura a discapito di Franco Picarone dopo che sono stati accertati brogli elettorali in favore di quest'ultimo.

Anche nel centrodestra c’è un problema, ma di abbondanza. I tempi sono lunghi per scegliere la Giunta e dopo le varie nomine paventate sulla pagine dei maggiori quotidiani forse si delinea qualche incarico. Dopo essere stata silurata, Ermina Mazzoni ha dichiarato di essere più utile al partito ed alla Regione dando il suo appoggio dall’europarlamento. L’assessorato al Turismo adesso potrebbe contenderselo Ciriaco de Mita, od uno dei suoi, con il consigliere regionale Fulvio Martusciello. Ma sui consiglieri c’è un nodo da sciogliere. Potranno gli eletti con largo consenso ambire alla poltrona di assessore? E’ la linea politica che Caldoro deve scegliere oppure arenare in favore di una giunta formata da tecnici. Se si preferirà premiare i consiglieri, quelli che avranno l’assessorato saranno certamente Ermanno Russo, Fulvio Martusciello e Pasquale Sommese. All’appello manca Pietro Diodato che potrebbe diventare il capogruppo della coalizione di centrodestra in Regione, ma certamente non è questo il suo obiettivo. Se i consiglieri non verranno premiati è proprio perché c’è ostilità nel partito e nella coalizione vincente nei confronti di Diodato, quindi, per evitare grane, Caldoro potrebbe dare dei “contentini” a tutti, lasciando la Giunta in mano a tecnici che non hanno nulla a che vedere con la politica.

Per il discorso della sanità spunta un nuovo nome. Enzo Rivellini potrebbe ricoprire il ruolo di assessore entrando nella partita che vede protagonisti l’on. Giuseppe Scalera ed il sen. Raffaele Calabro. Rivellini è il politico del PDL che è più accreditato nel coprire questo ruolo anche se non è un medico come Scalera. L’europarlamentare in quota AN si è contraddistinto in questi anni per le sue battaglie nel mondo della sanità, dove ha anche raccolto un buon consenso. Inoltre, l’assessorato alla sanità potrebbe essere l’unico ruolo affidabile ad un soggetto che già gode di un incarico politico visto che è commissariato. Sulla sanità e sul bilancio si stanno giocando le partite più difficili, ma prima di avere un quadro chiaro dell’esecutivo regionale, bisognerà capire se Caldoro seguirà il modello Zaia, oppure, se sarà deciso nel lasciare i consiglieri fuori dalla Giunta.

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di Livio Varriale
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