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Si continua a parlare di scissioni, interessati smentiscono

Il Pd spaccato tra i "giovani" e chi vuole l'inciucio col Pdl


Il Pd spaccato tra i 'giovani' e chi vuole l'inciucio col Pdl
22/04/2013, 13:32

ROMA - Il Pd appare sempre più spaccato, dopo l'elezione di Giorgio Napolitano. E non è solo la notizia delle dimissioni di Bersani e il normale fermento per scegliere il suo successore. Lo dimostrano le dichiarazioni di Renzi, nell'intervista rilasciata questa mattina a Repubblica, con la quale ha attaccato la dirigenza, sostenendo che vuole essere lui il rifondatore del partito, all'insegna del liberismo. 
Gli fa da contraltare Pippo Civati che sul suo blog dice: "Si parla molto di 'traditori' ma state attenti: perché i soliti protagonisti della politica italiana che ora chiamate così poi potreste ritrovarvi, tra qualche ora, a chiamarli 'ministri'. Tutti insieme. Appassionatamente". E poi spiega perchè nel Pd nessuno vuole andare ad un nuovo voto. E come se i dirigenti Pd dicessero: "Dopo che abbiamo ridotto il centrosinistra così, non vorrete mica andare a votare? Affidate le cose a noi, sappiamo come si fa". E aggiunge: "Bersani ha spiegato ripetutamente che non c'erano, quelle condizioni. Personalmente, voglio fidarmi: mi chiedo però perché tutti parlino di Amato, Berlusconi sia in un brodo di giuggiole e i nostri filo-governissimo così scatenati. Curioso, no?".
Intanto si moltiplicano le voci di scissione nel partito. I più indiziati sono Ignazio Marino e Laura Puppato. "accusati" di essere pronti a creare un partito di sinistra, insieme a Sel e a Rivoluzione Civile di Ingroia. Una voce smentita da entrambi: il primo su Facebook, dove specifica che il suo partito è Roma, essendo impegnato nella lotta per diventare sindaco della Capitale; la seconda in una intervista ai giornali

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di Antonio Rispoli
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