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Il segretario del partito democratico chiede nuovo governo

Il Pd vota si alla relazione di Matteo Renzi


Il Pd vota si alla relazione di Matteo Renzi
13/02/2014, 21:44

Matteo Renzi, segretario del partito democratico, chiede un nuovo governo e, dunque, un nuovo premier. La direzione del Partito democratico, con 136 voti a favore, 16 contrari e 2 astenuti, vota a favore.

Il primo ad elogiare il sindaco di Firenze è stato il capo macchina elettorale di Obama che lascia un tweet in proposito: "Congratulazioni @MatteoRenzi. E' bello avere un leader che ne capisce di organizzazione”, scrive infatti Mitch Stewart, esperto obamiano delle campagne elettorali, direttore della Organizing for America già nel 2008, e nel 2012 "Battleground States Director" nella sfida per la rielezione contro Mitt Romney.

Anche il premier uscente Enrico Letta si serve di Twitter per ringraziare quanti hanno inviato messaggi in queste ore: "Un grazie collettivo ma non per questo meno sincero per i tanti messaggi ricevuti in queste ore!".

Il social network, dunque, sembra essere il modo migliore per comunicare con il Paese questo nuovo cambiato che già vede favorevoli e contrari. Non vuole esser da meno il sindaco di Firenze che affida il suo pensiero proprio al social network preferito dai personaggi noti: "Un Paese semplice e coraggioso, proviamoci", scrive, infatti, Matteo Renzi, al termine della direzione Pd, spiegando così il suo impegno.

Sembra essere Sel il primo a non apprezzare il nuovo stravolgimento politico: "Quello che sta accadendo è una tipica manovra di Palazzo, con un copione anche molto triste dal punto di vista dei rapporti umani", dichiara infatti il leader di Sel, Nichi Vendola. "Ho ascoltato con molta attenzione la relazione, breve e veloce, di Matteo Renzi, con cui ha liquidato senza nessuna analisi di merito l'esperienza del governo Letta. Ha parlato di un cambiamento che - secondo Vendola - non ha alcuna relazione con le ragioni della crisi sociale, di quel che c'è fuori dal Palazzo".

A commentare la decisione di Letta ecco il leader del Ncd, Angelino Alfano che dichiara: "questo governo viene fatto cadere in esito allo scontro interno al Pd". Alfano si dice poi "indisponbile a partecipare a un governo politico di centrosinistra". "O si fanno grandi cose o per fare le piccole cose è meglio andare a votare", dichiara ancora Alfano. "Non siamo innamorati della durata di una legislatura fino al 2018", ha aggiunto, prima di ‘bacchettare’ il "metodo Renzi": "Il governo avrebbe meritato parole più generose dal Pd. Mi sento in dovere di coscienza di spendere rispetto a questa esperienza di governo parole più generose di quelle sentite nella Direzione del Pd".

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di Erika Noschese
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