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Una disamina sulla situazione del partito del premier

Il Pdl è a pezzi e Berlusconi non riesce a trovare la colla


Il Pdl è a pezzi e Berlusconi non riesce a trovare la colla
13/05/2010, 11:05

ROMA - Nessuno sembra accorgersene, ma ormai il Pdl sta andando in pezzi. Certo, non si può pretendere che questo venga detto in TV, visto che tutti i giornalisti - Rai, Mediaset e La7 - sono proni davanti a Silvio Berlusconi e quindi nessuno di loro ha il coraggio di raccontare queste cose. Ma basta mettere insieme i vari argomenti, che vengono tenuti molto lontani anche sui quotidiani, per accorgersene.
Il primo punto è la separazione/non separazione di Gianfranco Fini e di una cinquantina di parlamentari, effettuata due settimane fa ed apparentemente risanata. Da sottolineare "apparentemente", perchè la freddezza con cui ieri il Presidente della Camera ha mandato indietro Dennis Verdini, nell'insolita veste di "messo del sovrano", dimostra come le divisioni ci siano tutte.
Il secondo punto, che viene tenuto ben nascosto, è quello che sta succedendo in Sicilia, con la scissione del Pdl e la creazione del Pdl-Sicilia. Ieri c'è stato un tentativo di risanare la frattura, con gli incontri di Berlusconi con le due delegazioni: quella degli "scissionisti", guidati da Gianfranco Miccichè e Marcello Dell'Utri; e quella dei "lealisti", guidati dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Il Presidente del Consiglio cerca di rimettere insieme i pezzi, ma le due parti non dimostrano di voler obbedire.
Il terzo punto riguarda la vicenda Anemone e le sue conseguenze, specificatamente le dimissioni di Scajola. Infatti pochi hanno sottolineato che le dimissioni sono state praticamente obbligate dal fatto che il premier - dopo avere pubblicamente difeso l'attività dell'ex Ministro, l'ha praticamente abbandonato a se stesso. Così indebolito, a Scajola non sono restate che le dimissioni. E dopo la lista "vip" di Anemone che è stata resa nota oggi, con nomi di politici e di ministri del Pdl, il rischio è che ci possano essere altre indagini su altri membri di vertice del Pdl. Anche perchè bisogna ricordare le indagini che sono in corso contro il coordinatore del Pdl Denis Verdini, quelle contro il Ministro Raffaele Fitto, quelle contro Bertolaso, e via elencando. Una metà del governo è sotto inchiesta, e questo non rafforza certo le loro posizioni, anche se gli italiani sembrano ignorare la situazione. Poi ci sono naturalmente anche i processi contro il premier, anche se non sono quelli penali che più importano adesso, ma quelli civili: in particolare quello per la separazione dall'ex moglie Veronica Lario e quello per il risarcimento alla Cir di Carlo De Benedetti, per le conseguenze del lodo Mondadori.
Poi ci sono altri fatti minori, come la spazzatura a Palermo o i rapporti incerti con la Lega Nord, che viaggiano sullo stesso piano, ma fermiamoci qua. E' la prima volta che Berlusconi è circondato da tanti problemi e non ha la possibilità di risolverli, semplicemente con un richiamo all'ordine, come è stato finora. Le leggi che lui vuole continueranno ad essere approvate, perchè i parlamentari del Pdl vogliono continuare a guadagnare soldi a palate, cosa che non potrebbe essere possibile, con l'attuale legge, se incorressero nelle ire del capo. Ma il famoso "carisma", du cui veniva accreditato il premier, come si vede è sparito. Anche se in realtà non c'è mai stato, era solo un trucco televisivo. Ma se il trucco tiene e le TV dipingono una situazione che non ha nulla a che vedere con la realtà, dietro la sostanza si sta sgretolando irrimediabilmente, accentuata anche dalle voci - non confermate e non confermabili - di una salute del Presidente del Consiglio che non è più ferma come una volta. Ormai sono almeno due anni che, quando cammina in pubblico, si appoggia ad una delle sue guardie del corpo, dimostrando di non riuscire a camminare a lungo senza supporto. Ma forse c'è anche altro, chi può saperlo? Quello che si vede è che ormai l'unità del Pdl è sparita, resta solo la cecità dei cittadini italiani e la continua e progressiva riduzione dei diritti dei cittadini.

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di Antonio Rispoli
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