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Dopo l'udienza del processo Mills di ieri

Il Pdl accelera sul "processo lungo", Bersani dice di no


Il Pdl accelera sul 'processo lungo', Bersani dice di no
20/09/2011, 16:09

ROMA - Ancora una volta, il Pdl decide di forzare la situazione, mettendo al primo posto le leggi ad personam che servono al Presidente del Consiglio. E così oggi, nella riunione dei capigruppo della Commissione Giustizia della Camera, il capogruppo del Pdl Enrico Costa ha chiesto di mettere all'ordine del giorno il cosiddetto "processo lungo". Si tratta di un provvedimento che permette in un processo alla difesa di bloccare un processo a tempo indeterminato, indicando quantità infinite di testi, senza che il Giudice possa intervenire. Infatti ora la legge consente al Giudice di eliminare i testimoni inutili o superflui che Pm ed avvocati chiedono di sentire.
Difficile non vedere una stretta correlazione tra questa accelerazione e l'episodio di ieri, quando, durante il processo Mills, il Tribunale ha deciso di non ascoltare una decina di testimoni chiesti dalla difesa di Silvio Berlusconi (tutti stranieri, quindi tutti da sentire attraverso le rogatorie internazionali).
Sulla vicenda è intervenuto il segretario del Pd Pierluigi Bersani: "Non tira più aria per le leggi ad personam. C'è un avvitamento grave della crisi. Basta occuparsi dei problemi di Berlusconi, ora ci si occupi dei problemi del Paese".

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di Antonio Rispoli
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