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Resta il problema delle leggi ad personam

Il Pdl accusa Franceschini: "Blocca il dialogo"


Il Pdl accusa Franceschini: 'Blocca il dialogo'
28/12/2009, 09:12

ROMA - Nonostante le feste, continuano i contatti tra Pdl e Pd, ma con sempre più difficoltà di comprensione. Infatti, da una parte il Segretario del Pd Pierluigi Bersani smentisce di avere avuto un colloquio telefonico con Silvio Berlusconi, come riportato da alcuni quotidiani; dall'altra il capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, Dario Franceschini, in una intervista rilasciata a Repubblica, nega la possibilità di fare riforme, se prima non verranno tolte dal calendario le leggi ad personam.
Ma questa posizione, assolutamente logica e legittima, era proprio quella che gli esponenti del Pdl aspettavano. E così c'è stata la reazione di tutti i principali esponenti della maggioranza. "Franceschini e una parte dell'opposizione la smettano con questa storia delle leggi ad personam. E' una balla", ha sentenziato il Ministro per l'attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi.  "Chi pone pregiudiziali vuol bloccare le riforme", rincara la dose Fabrizio Cicchitto, vicecapogruppo del Pdl alla Camera.
Ma ad entrambi risponde Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, che in una nota fa presente:
"Cicchitto confonde il partito dell'amore con il partito della menzogna. Affermare infatti che il processo breve, il lodo alfano o il legittimo impedimento non sono leggi ad personam, quando esponenti della stessa maggioranza hanno detto che erano provvedimenti per non far processare Berlusconi, vuol dire offendere l'intelligenza degli italiani".

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di Antonio Rispoli
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