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Nessun segnale distensivo trapela dal partito di Berlusconi

Il Pdl ai Finiani:"La riunione dei probiviri resta fissata"


Il Pdl ai Finiani:'La riunione dei probiviri resta fissata'
02/09/2010, 19:09

ROMA - Resta alta e fin troppo facilmente percepibile la tensione tra il Pdl e la nuova corrente finiana. Dopo una riunione dei vertici, infatti, il partito berlusconiano fa sapere ai propri ex alleati che non verranno fatti sconti al trio Bocchino-Granata-Briguglio e che "non c'è nessuno slittamento della convocazione del collegio dei probiviri".
Tanto più che, l'esito del "processo", "non è scontato" data l'esistenza di "un ragionamento in atto".
A dare conferma della linea dura o comunque non troppo morbida è Denis Verdini che, alla fine della riunione con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli  ha dunque dichiarato:"Saremo determinati nelle questioni perché ovviamente dobbiamo prendere delle decisioni. Ma non c'è nessuno slittamento: c'è un ragionamento aperto davanti ai probiviri che devono verificare come stanno le cose visto che hanno la funzione di dirimere i problemi tra i soci". 
Come si legge anche sulle pagine del Corriere della Sera, riguardo la potenziale incompatibilità tra l'appartenenza ad una corrente differente da quelli che sono gli incarichi locali di partito, Verdini ha risposto così:"Sono due problemi diversi. Il problema dei probiviri è di dottrina: qualunque socio può andarci e dire "tu sei poco buono" e poi i probiviri decidono. Poi ci sono i problemi che sono di partito e che devono essere sciolti dal partito con ragionevolezza".
Il coordinatore del Pdl, in ultimo, ha precisato che all'interno del Pdl vi è "una riorganizzazione in atto" e che, nel delicato e discusso incontro con il Presidente del Consiglio, non s'è parlato del processo breve, del monito lanciato da Napolitano e del necessario rimpiazzo del ministro dello sviluppo economico.

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di Redazione
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