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Non c'è pace per Eluana Englaro

Il PdL all'attacco della clinica "La Quiete" di Udine


Il PdL all'attacco della clinica 'La Quiete' di Udine
03/02/2009, 10:02

Il trasferimento di Eluana Englaro da Lecco ad Udine, per eseguire la sentenza della Corte d'Appello di Milano, fatto necessariamente nottetempo e in segreto, non frena gli attacchi mediatici organizzati dal PdL. E così sono numerose le dichiarazioni fatte dagli esponenti di destra, che da un po' di tempo si sono scoperti strenui difensori dei valori christiani. Per esempio Enrico La Loggia, che ha detto che "a Udine contro Eluana si sta per compiere un vero e proprio omicidio. Si fermino, hanno ancora il tempo per riflettere e valutare le conseguenze della loro azione. Nessuno ha il diritto di interrompere una vita privandola dell'alimentazione e dell'idratazione". Oppure l'intervento di Maurizio Gasparri, toccante quanto ipocrita: "E' iniziato l'omicidio di Eluana, che rischia di avvenire impunemente e senza turbare convenzioni e erogazioni di pubblico denaro. Le immagini dell'ambulanza partita nella notte sotto il diluvio sono cariche di angoscia. Si protesta per salvare un albero. Si e', invece, ignorato l'appello delle suore di Lecco che si erano offerte per proseguire la loro opera di assistenza. La protervia di alcuni magistrati ha scandito i tempi di una tragedia. C'e' da chiedersi se non sia lecito con la forza della verita' impedire un epilogo drammatico".
Il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, invece, intervenendo in TV, su Canale 5, pur non dando specificazioni, ha detto che si sta valutando la situazione, per poter intervenire.
Certo, tutto questo si poteva evitare, se si fosse approvata la legge sul testamento biologico. Ma dove erano questi signori, quando bisognava discuterne ed approvarla? Erano troppo impegnati a votare le leggi ad personam per il nostro ineffabile Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi?

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di Antonio Rispoli
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