Politica / Regione

Commenta Stampa

L’autocandidatura bocciata dal partito

Il Pdl ‘brucia’ Iapicca


.

Il Pdl ‘brucia’ Iapicca
02/12/2009, 17:12

NAPOLI – La vecchia ombra di un Popolo delle libertà che somiglia tantissimo ai “cugini” del centrosinistra si materializza di nuovo, come sempre alla vigilia di una importante campagna elettorale. Nicola Cosentino, l’uomo dei territori, l’uomo dei circoli, la figura più rappresentativa del centrodestra in Campania, il coordinatore che ha trasformato Forza Italia in un partito ed ha guidato la riscossa della coalizione alle ultime provinciali, dopo l’inchiesta della magistratura resta sotto i colpi del fuoco amico. I moralisti dell’ultim’ora: Italo Bocchino e Maurizio Iapicca. Entrambi del Pdl con storie diverse alle spalle. Bocchino si è candidato alle ultime regionali come alternativa a Bassolino. Ha perso, è stato mortificato ed è scappato dal territorio. Il suo nome è risalito alla ribalta della cronaca solo per alcune vicende spinose, come l’inchiesta sull’imprenditore Romeo ed i rapporti tra la politica e il malaffare. Ora si permette di sparare su Cosentino.
Stesso discorso per Iapicca che come un avvoltoio si è lanciato sulla preda avanzando la sua autocandidatura. E’ il vice coordinatore cittadino a Napoli del Pdl ma nessuno se n’è accorto. Pone una questione morale ma dimentica il passato. Infatti, nel 1995 Maurizio Iapicca è stato arrestato e processato per false fatturazioni, falso in bilancio, abuso d’ufficio e si salva grazie alla prescrizione. Il suo nome figura nella famosa lista nera di Marco Travaglio e Peter Gomez: “Se li conosci li eviti”. Iapicca a Napoli è conosciuto e non solo per il suo ruolo politico, ma da indagato eccellente salvato da una prescrizione. Il Pdl non può ripartire da qui. Non può ripartire e non ripartirà da Iapicca. La questione morale non è pane per i suoi denti. E’ la fotocopia sbiadita dei “cugini” di centrosinistra che Cosentino e il Pdl vogliono battere.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©