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Ripresentata la legge presentata nel 2009 da Alfano

Il Pdl presenta di nuovo la legge-bavaglio sulle intercettazioni


Il Pdl presenta di nuovo la legge-bavaglio sulle intercettazioni
15/05/2013, 16:30

ROMA - Il Pdl prosegue nella sua offensiva contro i magistrati a salvaguardia dei processi che vedono come imputato Silvio Berlusconi. E lo fa questa volta ripresentando la legge sulle intercettazioni, la stessa presentata da Alfano nel 2009 ed approvata al Senato. In pratica, è una legge che vieta quasi completamente l'uso delle intercettazioni, salvo i casi accertati di mafia e terrorismo e il divieto di pubblicare atti o informazioni relative ai processi fino a sentenza di primo grado. In pratica, se quella legge fosse in vigore, nessuno saprebbe niente della vicenda Ilva, della Mps, della corruzione del senatore De Gregorio e neanche del triplice omicidio del ghanese a Milano. 
A presentare la legge è stato il deputato Pdl Enrico Costa, che ha spiegato: "Proprio ieri, nell'ufficio di presidenza della commissione, ho chiesto che sia data la priorità a quei provvedimenti che erano già stati approvati da una parte del parlamento, in primis le intercettazioni e la responsabilità civile dei magistrati, in materia di giustizia". In realtà è l'ennesima legge ad personam per Berlusconi, finalizzata a bloccare il processo Ruby: eliminando le intercettazioni dal processo, si elimina quasi integralmente l'accusa. In particolare si eliminano le intercettazioni delle Olgettine, che parlando tra di loro fanno capire cosa succedeva nelle "cene eleganti di Arcore" e perchè Berlusconi le pagava 5000 euro a notte; e poichè i tabulati telefonici vengono equiparati alle intercettazioni e quindi vengono eliminati dai processi con questa legge, cadono anche le prove della concussione avvenuta ai danni dei poliziotti della Questura di Milano. 

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di Antonio Rispoli
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