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Pena aumentata se il contestatore è un pubblico ufficiale

Il Pdl presenta la legge "anti-contestazione": 3 anni di carcere


Il Pdl presenta la legge 'anti-contestazione': 3 anni di carcere
16/06/2013, 17:59

ROMA - Continua, da parte del Pdl, la sagra delle leggi ad personam. L'ultima presentata è una legge "anti-contestazioni", pensata dopo il comizio di Berlusconi e Brescia e ritagliata sugli episodi di quella giornata. Chi ha buona memoria, ricorderà che, a fronte di qualche centinaio di sostenitori di Berlusconi, ci furono molte più persone che, benchè tenute a distanza dalle forze dell'ordine, contestarono vivacemente Berlusconi e quelli del Pdl, costringendo Brunetta e gli altri dirigenti del partito ad arrivare  in piazza con una abbondante scorta di poliziotti. 
E così già nei giorni successivi ci fu l'annuncio di questa legge per sanzionare il dissenso. Una legge che fissa la pena tra 1 e 3 anni di reclusione con una multa da 1000 a 2500. Sono previste due aggravanti: se si è in campagna elettorale la multa raddoppia; se a contestare è un pubblico ufficiale (norma diretta espressamente contro parlamentyari ed altri politici) la pena detentiva va da 2 a 5 anni. 
Nella premessa si dice che questa legge intende applicare l'articolo 17 della Costituzione, che prevede la libertà di riunirsi pacificamente; ma appare evidente che anche una contromanifestazione di dissenso, se pacifica è altrettanto legittima e non può essere punita per legge. 

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di Antonio Rispoli
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