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Blocco del processo in presenza di conflitto di attribuzione

Il Pdl presenta una nuova norma ad personam per il Ruby-gate


Il Pdl presenta una nuova norma ad personam per il Ruby-gate
16/04/2011, 16:04

ROMA - La fabbrica delle leggi ad personam a favore del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi lavora a pieno ritmo. E così, dopo aver approvato alla Camera la prescrizione breve nella legge sul "processo breve", ora si pensa al processo Ruby. E così, nella legge sul cosiddetto "processo lungo" (cioè una norma che consente alla difesa di presentare un elenco sconfinato di testimoni, senza che il giudice possa metterci bocca), secondo il Sole24Ore sta per essere inserita una norma specificamente pensata per il processo Ruby. Attualmente, secondo la legge 87 del 1953, nel momento in cui un conflitto di attribuzione viene presentato alla Corte Costituzionale, il Tribunale può decidere se sospendere il processo oppure andare avanti efino a concludere l'istruttoria dibattimentale e fermandosi ad attendere la sentenza della Consulta solo a quel punto. Finora, la prassi utilizzata è stata la seconda, come dimostra - solo per fare un esempio - il processo Abu Omar. Secondo la modifica che il Pdl vuole introdurre, invece al Tribunale viene tolta la scelta: il processo va immediatamente bloccato nel momento in cui la Camera presenta alla Consulta il conflitto di attribuzione (senza neanche aspettare la valutazione d'obbligo che dica se è ammissibile o meno). Questo significa uno stop di numerosi mesi (probabilmente fino alla fine dell'anno o forse oltre) al processo, in attesa dell'approvazione di qualche altra legge ad hoc.
La norma sarebbe dovuta essere agganciata alla norma sul processo breve, ma c'era un ostacolo: il conflitto di attribuzione ancora non era stato votato in quel momento. DI conseguenza si è deciso di agganciarlo al "vagone" del cosiddetto "processo lungo"

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di Antonio Rispoli
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