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La norma calibrata sulla situazione di Marcello Dell'Utri

Il Pdl vuole abolire il concorso esterno in associazione mafiosa


Il Pdl vuole abolire il concorso esterno in associazione mafiosa
21/05/2013, 13:52

ROMA - Ancora una volta il Pdl prepara una legge ad personam, calibrata sulla posizione processuale di qualcuno. 
In questo caso Marcello Dell'Utri che, come è noto, ha subito una condanna a 7 anni in appello per concorso esterno in associazione mafiosa. Un reato che il Pdl ha sempre condannato, in quanto non è tipizzato nel Codice Penale. Per questo ha presentato un disegno di legge che prevede la cancellazione dell'articolo 418 del Codice Penale (che punisce chi aiuta i mafiosi senza incorrere nel reato di favoreggiamento) e la creazione di due nuovi articoli, il 379 ter e 379 quater. 
Nel primo si stabilisce che "chiunque agevoli deliberatamente la sopravvivenza, il consolidamento o l'espansione di un'associazione di tipo mafioso, anche straniera, è punito con la reclusione da uno a 5 anni". Nel secondo che "chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dia rifugio o fornisca vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipino a un'associazione di tipo mafioso, anche straniera, al fine di trarne profitto, è punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni".
Applicando queste norme a Dell'Utri - cosa obbligatoria, dato che sono favorevoli all'imputato - si avrebbe una chiusura immediata del processo. Infatti, si passa da una condanna massima a 12 anni, quella attuale per il concorso esterno in associazione mafiosa, ad una massima di 5 anni (e probabilmente già prescritta, dato che i reati in questo caso andrebbero in prescrizione in 6 anni e 3 mesi); e questo impedisce al Pm di chiedere intercettazioni telefoniche come prova. E guarda caso il fascicolo di Dell'Utri è pieno di intercettazioni in cui lui parla con vari esponenti mafiosi. 
Se viene considerata semplice assistenza, si scende ad una pena massima di tre anni, cosa che riduce la prescrizione a 4 anni e che impedisce la custodia cautelare in carcere. In pratica, fare un processo per chi aiuta i mafiosi diventerà quasi impossibile, se questa legge verrà approvata. 

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di Antonio Rispoli
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