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"Troppi suicidi, non possiamo fare leggi contro imprenditori

Il Pdl vuole cancellare la legge anti-corruzione a suon di emendamenti


Il Pdl vuole cancellare la legge anti-corruzione a suon di emendamenti
10/05/2012, 10:05

ROMA - E' guerra aperta ma cortese, quella scatenata dal Pdl in Commissione congiunta Affari costituzionali e Giustizia contro il ddl anti-corruzione. Si tratta di un provvedimento che venne presentato dall'ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano, senza alcun provvedimento serio "anti". Con il Ministro Severino sono state introdotte nuove modifiche: reati nuovi (come il traffico di influenze) e pene leggermente più alte di quelle precedenti. In più si è aggiunta una richieste dall'Idv per aumentare il tetto massimo di pena per il reato di falso in bilancio, portandolo dai 2 anni attuali a 5 anni, per aumentare un po' la prescrizione che oggi è ferma a 3 anni e rende impossibile perseguire il reato.
E così, sono stati presentati oltre 20 emendamenti, praticamente tutti soppressivi di queste novità; oltre all'ennesimo emendamento ad personam, per trasformare il reato di concussione in concussione patrimoniale (cioè il reato esiste solo se c'è un pagamento in denaro e non, come oggi, una pressione di qualunque tipo) e chiudere così il processo che vede Silvio Berlusconi processato a Milano per il caso Ruby. L'unico tentativo di compromesso è sul falso in bilancio: aumentare la pena massima a 3 anni (la prescrizione aumenterebbe di pochi mesi, rendendo comunque impossibile perseguire il reato) e non a 5 come dice l'Idv. Con una motivazione, quella esposta dal deputato del Pdl Francesco Paolo Sisto, che è la peggiore delle speculazioni: "Proprio in questo momento di suicidi, non ci possiamo permettere di strangolare gli imprenditori con una legge smaccatamente contro di loro".

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di Antonio Rispoli
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