Politica / Politica

Commenta Stampa

La nuova legge prevede sanzioni molto pesanti

Il Pdl vuole chiudere i siti web e carcerare i giornalisti


Il Pdl vuole chiudere i siti web e carcerare i giornalisti
25/07/2013, 17:38

ROMA - Ancora una volta il Pdl manifesta la sua volontà di censurare la libera attività sul web. Lo fa con una serie di emendamenti alla legge sulla diffamazione. Una legge dove vengono diminuite le pene per i diffamatori di professione, a cui viene imposta una pena ridottissima (massimo 5000 euro) e un risarcimento danni per la vittima ridicolmente basso (30 mila euro). Ma contemporaneamente vengono imposte pene molto pesanti per i blogger, che sono condannati al carcere fino a 5 anni se entro 48 ore dalla ricezione di una smentita non la pubblicano sul loro sito con la stessa rilevanza della notizia. Inoltre, il giornalista condannato per diffamazione rischia l'interdizione da 1 a 5 anni dal proprio lavoro. 
Tra gli emendamenti anti-blogger si distinguono quelli di Maria Stella Gelmini che vuole equiparare il Twitter o il post su Facebook alla diffamazione a mezzo stampa, con multa fino a 5000 euro. Ma la pena può essere aumentata se viene visto da più di tre persone (cosa normale su Facebook o su Twitter). Si vede che le bruciano ancora gli sfottò per il tunnel dei neutrini...
Per ora la legge è bloccata in commissione dall'ostruzionismo del Movimento 5 Stelle in aula. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©