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Le dichiarazioni che ‘incastrano’ il sottosegretario

Il pentito Vassallo: Cosentino favorito con voti e soldi


Il pentito Vassallo: Cosentino favorito con voti e soldi
10/11/2009, 21:11

NAPOLI – Fu lo stesso boss Francesco Bidognetti ad indicare a Gaetano Vassallo il nome da sostenere per le elezioni. E’ quanto ha raccontato davanti ai magistrati l’imprenditore casertano, che dal 2008 collabora con la giustizia dopo essere stato arrestato nell’ambito delle inchieste sulle infiltrazioni dei clan nella gestione dello smaltimento rifiuti in Campania. Le dichiarazioni risalgono al primo aprile del 2008.

“Ebbi modo di conoscere Nicola Cosentino proprio attraverso Francesco Bidognetti, - racconta Vassallo nell’interrogatorio, - proprio nel periodo antecedente all’arresto di quest’ultimo. Mi ero aggiudicato il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del comune di San Cipriano con la Setia Sud, intestata a mio fratello Salvatore, e un giorno Francesco Bidognetti mi convocò affinchè indicessi una riunione con le maestranze per sostenere il candidato Nicola Cosentino per le elezioni provinciali. Me lo presentò come suo amico e io personalmente ebbi a prelevare Cosentino insieme al fratello minore e a portarlo presso il deposito dove erano riunite le maestranze, invitandole al voto secondo le indicazioni di Francesco Bidognetti".

Vassallo avrebbe incontrato il coordinatore regionale del Pdl anche in altre occasioni, anche dopo la sua elezione a parlamentare. “Faccio presente, - aveva dichiarato ancora l’ex imprenditore, - che sono tesserato Forza Italia e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione di Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino offrendogli cene presso il ristorante ‘zi’ Nicola’ di mio fratello, cene costose essendo invitate centinaia di persone delle quali io e i miei fratelli ci assumevamo interamente il costo”. 

L’ex imprenditore Vassallo ha affermato inoltre di aver visto personalmente consegnare una busta al sottosegretario all’Economia. “Presenziai personalmente, - ha detto, - alla consegna di 50mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi all’onorevole Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest’ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto”.

Vassallo, nel medesimo interrogatorio del primo aprile 2008, ha collegato più volte Nicola Cosentino alla Eco4, al centro dell’inchiesta sulle infiltrazioni dei clan nello smaltimento dei rifiuti in Campania, dicendo che ne è stato il “controllore” politico fin dalla sua costituzione. Affermando di essere il referente per i Bidognetti, Vassallo ha detto: “confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti nel controllo della società gestita dai fratelli Orsi. Sono stato fatto loro socio perchè richiesto di farlo da parte di Massimiliano Miele investito da Francesco Bidognetti. All'epoca, a fronte degli impegni prestati dal clan ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile pari a 50mila euro, con previsione dell'assunzione di 50 persone scelte dal clan". "Rappresento che io ero sostanzialmente un socio, seppure occulto, all'interno della Eco4 - dice ancora - e la cosa era ben nota a Cosentino stesso. Astrattamente era come se i soldi provenissero anche da me, tanto che Cosentino ebbe a ringraziare entrambi”.

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di Nico Falco
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