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Dopo la fine della politica, la fine dei politici?

Il premier è al capolinea?


Il premier è al capolinea?
02/06/2009, 20:06

In Italia, la politica intesa nel senso vero del termine, nel senso di vocazione e non di "volontà di campar di rendita", è morta da tempo o, più probabilmente, non è mai realmente esistita. Per accorgersene, basta fare una rapida (e deprimente) panoramica tra i vari rappresentati delle opposte fazioni e leggere, in maniera ogettiva ed attenta, gli articoli di giornalisti come Roberto Saviano e Marco Travaglio.
Articoli che parlano di corruzione, voti di scambio, incompetenze terrificanti, clientelismo, mancanza totale di idee e programmi, concretezza e quella "dote" che, a quanto pare, solo i nostri rappresentanti politici possono vantare in così larga misura: l'arroganza.
Un'arroganza che diviene direttamente proporzionale al loro grado di colpevolezza ed incompetenza. Un'arroganza spesso anche goffa e grottesca nelle sue straripanti e perpetue manifestazioni. Berlusconi pare un pugile con il naso fracassato e i denti sul parquet  di un ring internazionale. Un pugile che ha incassato duri colpi a causa del suo scarso allenamento e della bella vita alla quale si è abituato. Un pugile che tenta di rispondere alle accuse a colpi di vittimismo e bugie.
Attaccato da mezzo mondo, il Premier strepita al "complotto" e si rifugia tra i suoi fedelissimi; protetto dagli sguardi ciechi o volutamente miopi di chi ancora lo appoggia. Alle provinciali di Napoli accetta una candidato come Cesaro che, a sentirlo parlare e a leggere i suoi precedenti "contatti", fa  quasi rimpiangere il "buon" Bassolino. Si parla di "bugie" della sinistra ma, di queste fantomatiche bugie, per ora, non si ha traccia. Berlusconi è un'anguilla sempre meno scivolosa; sempre più facile da ghermire. Ha la fortuna di avere avversari fiacchi e poco credibili come Franceschini e, solo per tale motivo, probabilmente non capitolerà troppo presto.
Ma le nuvole intorno al castello arcoriano sono  sempre più grigie e minacciose. La politica dello show non può durare a lungo  e, la favola berlusconiana, prima o poi si rivelerà per l'incubo che è. Presto, queste briciole lasciate ai polli che ancora si illudono di aver trovato "l'uomo della provvidenza", finiranno e, tali polli, saranno costretti a svegliarsi e ad evolversi; o a morire di fame. Arriveremo di sicuro sino all'estremo limite dello schifo e della miseria prima di svegliarci. Ci sarà l'ennesima guerra combattuta dai poveri e vinta dai ricchi ma, almeno, questa classe vecchia e sblienca, sarà sostituita. Quando Berlusconi sarà finito, non saranno certo finiti i nostri problemi ma, forse, senza veline e mafiosi, potremmo tentare di costuire qualcosa di buono!

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di Germano Milite
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