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Il Colle stoppa il Cavaliere sull’ipotesi del voto

Il premier: “Dopo di me il voto”. Napolitano: “Decido io”

Il Quirinale: seguiremo l’iter previsto dalla Carta

Il premier: “Dopo di me il voto”. Napolitano: “Decido io”
09/11/2011, 10:11

ROMA – “Dopo di me c’è solo il voto” continua a ripetere il presidente del Consiglio, annunciando quella che per lui sarebbe ora l’unica strada percorribile: elezioni subito. A gelarlo, ancora una volta, è il Capo dello Stato che, Costituzione alla mano, lo stoppa, facendogli capire che non intende anticipare i tempi, ma che vuole seguire l’iter previsto in caso di crisi: questo prevede consultazioni e verifiche di maggioranze alternative. In sostanza, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intende avvalersi di tutte le prerogative che gli concede la Carta e proprio in questo senso, il comunicato diffuso dal Quirinale sembra non lasciare spazio a dubbio alcuno.
“Berlusconi non può condizionare un percorso che è pienamente nelle prerogative del Capo dello Stato e del Parlamento” replica al riguardo anche Pierluigi Bersani, mentre, contrariamente a quanto auspicherebbe Berlusconi, la strada che sembra profilarsi è quella del Quirinale: consultazioni di rito, dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quella dell’opposizione.
Sulla strada delle urne, inoltre, si mettono di traverso anche le opposizioni: l’Udc di Pierferdinando Casini in particolare e Pierluigi Bersani che, pur preferendo le urne, non potrebbe dire “no” ad un governo di larghe intese, magari guidato da un tecnico come Mario Monti. Intanto, il Quirinale certificherà gli impegni di Berlusconi, a cominciare da quello delle dimissioni formali. Qualsiasi decisione sul dopo, dunque, sarà presa solo al termine delle consultazioni.

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di Antonio Formisano
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