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Alla presentazione della candidatura di Letizia Moratti

Il premier: ''Il berlusconismo non è al tramonto''

Pactum sceleris tra Fini e i giudici "eversivi

Il premier: ''Il berlusconismo non è al tramonto''
17/04/2011, 14:04

Milano - Silvio Berlusconi, accolto tra gli applausi della platea e dalle note del '' Meno male che Silvio c'è'', alla convention tenuta al Teatro Nuovo, per presentare la candidatura alle prossime elezioni amministrative del capoluogo lombardo del sindaco Letizia Moratti, oltre ad affermare l'importanza di queste elezioni, torna anche ad attaccare la magistratura e la sinistra.
Per Berlusconi le votazioni di Milano sono importantissime e non devono essere sottovalutate, perchè indice degli umori del paese ''Il berlusconismo non è al tramonto, a Milano supereremo i 53 mila voti delle ultime elezioni. Dobbiamo parlare alle famiglie per fargli capire le tante cose che abbiamo fatto di bene nel governo di Milano. È necessario vincere la primo turno per rafforzare il governo nazionale, perché sono elezioni cittadine, ma sono anche nazionali''.
Sui giudici dichiara di non aver alcuna paura: "In questa città, i giudici hanno fatto fuori 5 partiti democratici, non mi farete fuori. Ho maggioranza in Parlamento e andremo avanti. I giudici lo sappiano: la riforma della Giustizia ci sarà anche se dovessero mettermi fuori combattimento, non solo è indispensabile ma urgente".
Riguardo le intercettazioni: "A Milano non ci sono più i negozi di una volta, non c'è più quello dove si compravano le meringhe per la mamma, ora c'è un negozio della Tim ma io non ci vado perchè al presidente del Consiglio è vietato avere il telefonino perchè sono controllato da tutte le procure d'Italia. Sono tornato a scrivere le lettere d'amore; le intercettazioni sono immonde, non da stato libero. I cittadini sono controllati, anche per questo va fatta la riforma".
Poi parla del "pactum sceleris" , tra Fini e i giudici "eversivi" per farlo fuori: "Un giudice mi ha raccontato tutto: Fini aveva stretto un 'pactum sceleris' con i giudici. Voi mi proteggete e perseguite Berlusconi e finché sarò presidente della Camera non ci sarà nessuna riforma che vi dispiaccia. Finito Berlusconi faremo le riforme che vi piacciono – attaccando anche la Corte Costituzionale, colpevole di essere di sinistra - non è più un organo di garanzia, è in mano alla sinistra ed è diventato un organo politico.La Corte Costituzionale ha abrogato il Lodo Schifani, il Lodo Alfano e poi il legittimo impedimento. In questo modo il presidente del Consiglio è stato dato in pasto ai pm di sinistra".
Infine dichiara di non essere l'uomo più potente del paese: '' Quando dicono che sono l’uomo più potente d’Italia dicono una bugia, a meno che non si riferiscono ad altre potenze...tutto ciò che vi passa per la mente corrisponde al vero '', facendo forse implicito riferimento alle Camere, Consulta e Presidente della Repubblica .

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di Zaccaria Pappalardo
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