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Monti e Marchionne a Melfi

Il Premier incoraggia:“Continuare con le riforme iniziate”


Il Premier incoraggia:“Continuare con le riforme iniziate”
20/12/2012, 14:58

ROMA – Era presente anche il Premier Monti oggi allo stabilimento Fiat di Melfi. Il Premier, in occasione della presentazione del piano industriale, dove è intervenuto l’amministratore delegato Sergio Marchionne, ha confermato la necessità di proseguire con le riforme strutturali, quelli fatti dal governo tecnico sono solo degli anticipi di un lavoro più complesso che  richiede un seguito anche da parte del futuro governo eletto. “L'Italia non può dissipare i tanti sacrifici fatti dagli italiani, le riforme strutturali sono solo all'inizio e dovranno essere proseguite dal nuovo governo”, ha dichiarato il Premier. Il Professore ha poi continuato : “Ognuno deve cooperare, ciascuno nel suo ruolo, legati da un solo filo, quello che prepara il futuro, bisogna accettare le riforme per coglierne le opportunità, e non essere legati da una catena che inchioda al passato il rifiuto del cambiamento che ci fa restare aggrappati ad un passato che non tornerà, arroccati a forme di tutela degli interessi dei lavoratori che nel tempo hanno l'effetto opposto”. il Professore ha continuato il suo discorso in riferimento alla Fiat: “E' anche bello, importante e incoraggiante vedere come un'impresa globale come è la Fiat senta l'attrattiva ritrovata ma anche la responsabilità di concentrarsi sull'Italia”. Intanto, nuove rassicuranti dichiarazioni sono state fatte da Marchionne : ''L'investimento complessivo della Fiat a Melfi sarà di un miliardo di euro. Sarà l'unico stabilimento al mondo a produrre il piccolo Suv Jeep''.  Inoltre, Marchionne conferma gli obiettivi del Gruppo Fiat per il 2012. “In 3-4 anni raggiungeremo il pareggio delle attività in Italia e in Europa. Il nostro è un piano coraggioso, non per deboli di cuore”, ha poi aggiunto l’amministratore delegato della Fiat. Ed ha concluso: “L'evento di oggi, qui a Melfi, è il primo passo concreto. E' stata una decisione non facile e non scontata in un mercato in caduta libera”. Provvedimenti di riforme strutturali e radicali sono state proposte oggi sia per il Paese che per la rinascita della Fiat: “L’Italia aveva febbre alta che non si poteva curare con una semplice aspirina, aveva bisogno di una medicina che non curasse solo gli effetti esteriori o ne alleviasse solo i sintomi. Ma una medicina amara, assolutamente necessaria per andare a fondo ed estirpare la malattia”, una metafora per Monti che riconosce in lui l’unico specialista della complessa patologia? La campagna elettorale è decollata.

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di Rosa Alvino
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