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Il presidente Usa ha incontrato papa Francesco e Napolitano

Il premier Renzi incontra Obama a Villa Madama


Il premier Renzi incontra Obama a Villa Madama
27/03/2014, 18:27

Una Roma blindatissima ha accolto stamattina il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che ha salutato i cronisti italiani con un semplice “buon pomeriggio”, prima di aggiungere che è "meraviglioso essere tornati a Roma una delle più grandi città del mondo". Ad accogliere Obama il premier italiano Matteo Renzi che nel corso della conferenza stampa ha dichiarato: “Al presidente Obama vorrei dire con grande forza che quel messaggio che ha caratterizzato la sua campagna 'Yes we can', oggi vale anche per noi in Italia”.

Giunto nella Capitale, il presidente degli Stati Uniti ha incontrato papa Francesco e il presidente dello Stato Giorgio Napolitano.

Tanti gli argomenti di discussione tra Renzi e Obama, come la vicenda marò, il medio oriente o la crisi che ha colpito l’Ucraina.

Secondo Renzi, "le riforme strutturali possono dare un elemento di speranza per dire che lo cose possono cambiare veramente". "Gli Stati Uniti possono essere un modello? Certo". Gli Stati Uniti, aggiunge Renzi. "hanno scelto un percorso ambizioso per ricostruire la propria economia". Un percorso "per restituire spazio e credibilità ai giovani".

E proprio sulla vicenda dei nostri marò il presidente del Consiglio ha detto: “Abbiamo parlato della vicenda dei Marò. Ringrazio gli Stati Uniti per il supporto offerto in questa fase di discussione internazionale e ho chiesti di poter contare sul un ulteriore appoggio".

"Credo che sia nostro il dolore di quelle giovani donne che hanno dato il via alla 'primavera araba' e che oggi hanno bisogno che la comunità internazionale non si giri indietro. Che sia nostro il bisogno di libertà e democrazia del popolo libico e delle popolazione che sono nel nord Africa", ha affermato ancora Matteo Renzi, circa la questione del Medio Oriente.

Sulla crisi in Ucraina, Renzi ha detto: “La relazione tra Stati Uniti ed Unione Europea e Italia continua in questo momento così delicato della crisi Ucraina. A Bruxelles abbiamo riunito, su impulso del presidente Obama, il G7 per confrontarci sulle prospettive legate alla crisi in Ucraina, abbiamo condiviso la dura e forte protesta per le scelte contro il diritto internazionale compiute dalla Russia e contestualmente dato un messaggio di unità, di forza e anche di grande preoccupazione ma di grande determinazione da parte della comunità internazionale”.

“Ho apprezzato che Obama nel suo intervento abbia sottolineato l'importanza di un approfondimento delle questioni energetiche. Perché su questo tema - ha dichiarato ancora il presidente del consiglio - nel semestre italiano, potremmo lavorare attentamente con decisione e determinazione. Spero anche che nel semestre italiano di presidenza europea si possano fare grossi passi avanti nella già forte collaborazione economica nei settori dell'innovazione, della relazione tra i nostri valori tradizionali e la grande pagina di speranza che si apre con la possibilità di creare occupazione e ricchezza". E poi: "L'economia italiana non è messa nelle condizioni di essere in crisi e quindi di non poter affrontare una crisi in Ucraina. Noi possiamo affrontare anche un'eventuale crisi energetica. Abbiamo le risorse per farlo". "Abbiamo numeri di crescita economica che non ci rendono la cenerentola d'Europa" conclude Renzi.

Dal canto suo, il presidente americano Barack Obama si è detto "ansioso" di ricevere Matteo Renzi alla Casa Bianca.  Obama, nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier italiano a Villa Madama, ha infatti ricordato la visita di Renzi a Washington quando era ancora sindaco di Firenze.

"Italia e Usa condividono dei legami straordinari di storia, famiglia cultura. L'Italia è uno dei nostri più stretti alleati e la nostra partnership è uno dei legami più forti tra Europa e Stati Uniti". "Sono rimasto favorevolmente impressionato – ha detto Obama - dall'energia e dalla grande visione che Matteo ha portato al suo incarico. C'è una serietà, un'ambizione di idee e penso che con questo spirito ed energia sarà tutto positivo per l'Italia, ma anche per l'Europa".

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di Erika Noschese
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