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Caso Mills e Tarantini: in entrambi i casi non sarà presente

Il premier snobba la Magistratura: “Non andrà dai pm”

Berlusconi non accetta l’interrogatorio senza i suoi legali

Il premier snobba la Magistratura: “Non andrà dai pm”
16/09/2011, 14:09

ROMA – Chiunque abbia creduto, anche solo per un momento, in un possibile ripensamento del presidente del Consiglio si è illuso. Silvio Berlusconi allo stato attuale non si presenterà dinanzi ai pm di Napoli, che, a questo punto, rimarranno con in mano l’esigenza negata di interrogarlo in merito all’inchiesta Lavitola – Tarantini. I magistrati partenopei, infatti, vorrebbero sentire il premier come testimone, nel procedimento che tra l’altro è su un presunto ricatto ai suoi danni. Ma nulla da fare. Uno dei legali difensori del premier, Piero Longo, fa sapere che Berlusconi non intende in alcun modo recarsi dai pm napoletani e che tale sua decisione deriverebbe da “difformità interpretative tra la procura e la difesa”. In altre parole queste “difformità” consisterebbero nel fatto che i magistrati vogliono interrogare Berlusconi senza la presenza degli avvocati, ma questo dettaglio non va giù né al premier stesso né ai suoi difensori. Come se, per legge, spetti a Berlusconi dettare le regole del gioco.
Ma non è solo il caso Lavitola – Tarantini l’unico impegno giudiziario a cui il presidente del Consiglio viene meno in queste ore. È come dire che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a scappare. Silvio Berlusconi docet. Il premier, infatti, ha già fatto sapere, sempre per bocca del suo fidato Piero Longo, che non sarà in aula neppure lunedì prossimo per la ripresa del processo Mills, che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari. Per impegni istituzionali già fissati, hanno fatto sapere. Da quanto si è potuto apprendere, infatti, il presidente del Consiglio non potrà essere in Tribunale a Milano perché deve preparare la sua visita negli Usa (questo presunto impegno istituzionale sa molto di beffa, come quello precedente, il viaggio-fuga a Bruxelles per intenderci, con cui il Cavaliere ha motivato la sua assenza dinanzi ai pm napoletani pochi giorni fa).
L’ultima udienza del processo Mills si era tenuta lo scorso 18 luglio. Il processo riprenderà lunedì 19 settembre con la testimonianza, in videoconferenza dalla Svizzera, di Maria De Fusco, che era amministratore del trust Struie, uno dei fondi attraverso i quali, secondo le indagini del pm di Milano, Fabio De Pasquale, transitarono 600 mila dollari. Cifra che, secondo l’accusa, sarebbe stata versata dal premier come ricompensa per le testimonianze reticenti dell’avvocato d’affari inglese in due vecchi processi (“All Iberian” e presunte tangenti alla Gdf), che vedevano entrambi coinvolto Berlusconi.

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di Antonio Formisano
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