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Il presidente della Commissione Sicurezza risponde alla Comunità di Sant’Egidio e agli esponenti del Pd


Il presidente della Commissione Sicurezza risponde alla Comunità di Sant’Egidio e agli esponenti del Pd
26/04/2011, 10:04

“Non dimentichiamoci che gli sgomberi degli insediamenti abusivi, gli allontanamenti dei cittadini comunitari che provocano allarme sociale, nonché una politica di tolleranza zero per tutelare la serenità dei romani sono stati legittimati dal voto popolare già nel 2008 quando vinse il sindaco Alemanno proprio sui temi della sicurezza e in particolare per risolvere la spinosa questione nomadi. Un risultato incontrovertibile basato sulla voglia di sicurezza di numerosi cittadini, tra i quali molti delusi del centrosinistra, che hanno chiesto di invertire quella tendenza ad affrontare con estrema tolleranza e pessimi risultati l’emergenza rom” lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale .

“Dopo le storiche chiusure del Casilino 900 e della Martora e gli oltre 500 interventi di sgombero, anziché cullarsi sugli allori è opportuno andare avanti con gli sgomberi e procedere con gli altri obiettivi del Piano che prevede la chiusura di altri 5 campi tollerati: Tor Dè Cenci, Baiardo, Foro Italico, Monachina e Muratella. Dovranno essere conclusi i lavori di ristrutturazione di alcuni villaggi autorizzati e la riqualificazione di Salviati e La Barbuta, delocalizzare Lombroso e definire la localizzazione di un nuovo insediamento autorizzato. Senza dimenticare che sono ancora numerosi, piccoli e medi, gli insediamenti abusivi da sgomberare. Questa è l’eredità pesante che intendiamo affrontare e risolvere fornendo risposte concrete, serie ed efficaci, liberando finalmente la città dal degrado e dall’insicurezza”.

“Il piano nomadi rappresenta una rivoluzione copernicana che deve essere, in primis, attribuita al Sindaco di Roma Capitale Alemanno, un modello da esportare in Europa nel quale sicurezza, integrazione, legalità e solidarietà hanno rappresentato principi e valori inseparabili, il contrario della inadeguatezza e della mancata programmazione delle politiche sulla sicurezza e sull’integrazione condotte dalle precedenti Amministrazioni che mai nessuno, per 15 lunghi anni, aveva osato criticare” conclude Santori.

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di Redazione
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