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Napolitano: “Speriamo in un 2013 di crescita”

Il presidente della Repubblica nella sua Napoli


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Il presidente della Repubblica nella sua Napoli
03/01/2013, 12:24

NAPOLI – Affida il suo pensiero ad una speranza il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, napoletano doc, che ciclicamente torna nella città che gli ha dato i natali e si augura che qualcosa possa cambiare. E’ inutile ricordare alla prima carica dello Stato, al garante della Carta Costituzionale e della democrazia come concetto globale, che sperando non si è mai ottenuto nulla, ma solo le azioni degli uomini riescono a materializzare quei diritti sociali che la politica vorrebbe far passare per concessioni. "Mi auguro che possiamo avere nel 2013 un anno in salita, un anno di crescita", chiosa il Capo dello Stato, all'uscita della prefettura – “Rivolgo un augurio speciale a Napoli ed ai napoletani". Una visita inaspettata al prefetto Francesco Antonio Musolino, e poi verso lo storico caffè Gambrinus per il solito caffè. La sua passeggiate, però non resta anonima. La notizia giunge subito alle orecchie del sindaco de Magistris che affida ad un comunicato il suo saluto al primo cittadino d’Italia: "Speriamo che in questa parte finale del suo mandato possa essere vicino alla sua città, alla quale è molto legato, e che tiene molto al suo presidente". Non si sono ancora incontrati ufficialmente, ma il sindaco Masaniello lascia la porta aperta: “non è escluso che lo possa incontrare, per adesso gli do il mio benvenuto e sono contento che abbia scelto di tornare a Napoli per trascorrere le prime ore del 2013”.

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di Rosario Lavorgna
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