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Il Presidente Romano inaugura il Museo delle Tradizioni Contadine e della Vigna Don Peppe


Il Presidente Romano inaugura il Museo delle Tradizioni Contadine e della Vigna Don Peppe
04/06/2010, 17:06

CASERTA.  Il Presidente del Consiglio Regionale della Campania Paolo Romano ha presenziato oggi all’inaugurazione del ‘Museo delle Tradizioni Contadine’ di Pignataro Maggiore e della ‘Vigna Don Peppe’, realizzati, nell’ambito della gestione e del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla camorra, nella Fattoria Sociale “Aria Nuova” di Pignataro Maggiore (Ce) dal Consorzio sociale “Icaro”. “Il museo, che vanta un’esposizione di oltre 200 attrezzi utilizzati anticamente dagli agricoltori di Terra di Lavoro e che è gestito da ex detenuti dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa – ha affermato il presidente Romano a margine dell’inaugurazione - è una chiara e tangibile testimonianza di come sia materialmente possibile vincere la sfida della legalità. E’ un progetto reso possibile dalla lungimiranza da una legge dello Stato, una norma fortemente voluta nel ’96 dal Presidente Berlusconi, con la quale si è voluto dare una finalità sociale all’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità e restituiti alla comunità che può dunque gestirli attraverso le sue molteplici forme associative sovrapponendo il concetto dell’utilità sociale a quello dell’utilità produttiva”. “La Vigna di Don Peppe, che rinvia alla memoria della nobile figura di Don Peppe Diana, protagonista e simbolo della lotta alla camorra, - ha poi aggiunto Romano - non produrrà solo e soltanto vino. Produrrà ulteriori semi di quel riscatto sociale e culturale di un territorio particolarmente martorizzato da una criminalità spietata che negli anni ha letteralmente soffocato ogni possibilità di sviluppo economico e occupazionale delle nostre comunità. Una criminalità, aggiungerei, che oggi è stata tuttavia costretta ad arretrate inesorabilmente grazie al formidabile impegno dello Stato, del governo Berlusconi, della Magistratura, delle Forze dell’ordine e dei tantissimi cittadini onesti del Casertano, che sono poi la stragrande maggioranza, la quasi totalità dei membri della nostra comunità che, come dimostra l’iniziativa di oggi, ha scelto la cultura della legalità quale riferimento fondamentale della propria crescita economica, occupazione e, soprattutto, sociale”. Sull’attività produttiva svolta nell’ambito della gestione dei beni confiscati e riutilizzati ai fini sociali, il presidente Romano ha auspicato che quanti vi lavorano possano contare su efficaci strumenti di accesso al mercato. “In molte di queste realtà - ha spiegato - si realizzano prodotti di qualità, e penso soprattutto alla filiera agroalimentare, che per ovvie ragioni di competitività con i marchi già noti e imprese più accorsate, incontrano serie difficoltà di vendita. Ipotizzare, dunque, un accesso preferenziale a circuiti istituzionali come quelli delle scuole, degli ospedali o di altre strutture pubbliche che fanno largo uso di questi prodotti potrebbe ad esempio aiutare alla crescita di queste realtà di indiscutibile valore sociale”.

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di Francesco Fabozzi
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