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Il Quirinale taglia le spese per 6 mln di euro


Il Quirinale taglia le spese per 6 mln di euro
21/02/2009, 14:02

Il Quirinale conferma, anche per il 2009, la linea dell'austerità, con una spesa complessiva prevista di 238,57 milioni di euro, inferiore cioè a quella del 2008 di 1,81 milioni di euro. Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha depositato la Nota illustrativa del bilancio di previsione dell'amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2009. Questo è stato impostato sulla base di una richiesta di dotazione a carico del bilancio dello Stato pari a 231.217.000 euro, inferiore di 6.133.000 euro rispetto alla previsione contenuta nel bilancio pluriennale dello Stato 2008-2010.

Come lo scorso anno, l'adeguamento della dotazione per il 2009 è stato mantenuto entro il tasso di inflazione programmato (1,5%). Particolarmente significativa è la previsione del bilancio pluriennale interno 2009-2011, che blocca allo stesso livello del 2009 la dotazione a carico del bilancio dello Stato per i due anni successivi (2010-2011), con una conseguente riduzione dell'onere, già previsto nel bilancio pluriennale dello Stato proposto dal Governo, pari a 10.456.000 euro nel biennio in questione.

La spesa complessiva prevista, al netto degli effetti meramente contabili delle partite di giro e al netto altresì dei fondi di riserva, ammonta a 238,57 milioni di euro (230,07 al netto delle ritenute previdenziali a carico del personale). Si conferma quindi, per il secondo anno consecutivo, la tendenza alla diminuzione in valore assoluto della previsione della spesa, che si riduce di 1,81 milioni di euro rispetto al dato assestato del 2008, e di 3 milioni di euro rispetto al 2007. Si consolida e si rafforza, così, l'azione volta a contenere il tasso di incidenza della dotazione finanziaria sulla spesa complessiva del bilancio dello Stato.

La diminuzione delle spese riguarda sia le retribuzioni del personale, che passano dai 138,8 milioni di euro del bilancio assestato 2008 a 135,6 milioni di euro nel 2009, sia le spese per beni e servizi che registrano una diminuzione del 2,5%, passando da 23,35 milioni di euro a 22,77 milioni di euro. L'unico comparto che registra un, per altro obbligato, aumento della spesa è quello pensionistico, che passa da 78,2 milioni di euro dell'assestato 2008 a 80,2 milioni di euro del 2009 (pari al 33,62 per cento della spesa complessiva).

L'obiettivo di una riduzione in valore assoluto della spesa è stato conseguito attraverso misure strutturali, quali la progressiva riduzione del personale di ruolo, comandato, distaccato e a contratto (con il mantenimento del blocco del turn over immediatamente disposto all'inizio del settennato), la cessazione del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato, la soppressione o riduzione di alcune indennità, la revisione e razionalizzazione dei documenti di bilancio e delle procedure di spesa e l'avvio della riorganizzazione amministrativa interna.

Tali misure hanno portato ad una contrazione complessiva di 251 unità del personale a disposizione dell'Amministrazione rispetto al 31 dicembre 2006 (74 nel corso del 2008). Alla data del 31 dicembre 2008 il personale di ruolo ammonta a 911 unità (con una riduzione di 76 unità, di cui 34 nel 2008), il personale comandato e a contratto a 95 unità (con una riduzione di 13 unità, di cui 2 nel 2008), mentre il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza ammonta a 924 unità di cui 260 appartenenti al Reggimento Corazzieri (con una riduzione di 162 unità, di cui 38 nel 2008).

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di Redazione
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