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Oggi Alfano andrà da Napolitano per i dettagli

Il ricatto di Berlusconi: "Stop ai processi o sarà il caos"


Il ricatto di Berlusconi: 'Stop ai processi o sarà il caos'
12/03/2013, 09:41

MILANO - Dopo la manifestazione (a dir poco eversiva) di oltre un centinaio di parlamentari del Pdl dentro al Tribunale di Giustizia di Milano, oggi è previsto l'incontro tra Angelino Alfano, segretario del Pdl, e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al centro della discussione, i processi a Berlusconi. Con Alfano è latore di un vero e proprio aut aut deciso da Berlusconi: i processi a suo carico vanno fermati, a qualsiasi costo. E poichè il Pdl non ha la maggioranza in questo governo, deve essere Napolitano a prendere l'iniziativa, nella sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Almeno questa sarà la richiesta di Alfano. Che, laddove non venisse accolta, potrebbe sfociare in un ostruzionismo del Pdl in Parlamento, con le nomine - che adesso si devono fare - dei vertici di Camera e Senato e delle commissioni; nonchè di quelle del Presidente della Repubblica, che dovrebbero iniziare a fine aprile. Invece, qualora Napolitano li assecondasse, il Pdl potrebbe cercare di fargli ottenere un altro settennato, oltre ad appoggiare un eventuale goevrno del Presidente.
Formalmente, dal Quirinale, non arriva nessuna disponibilità, in tal senso. E non può essere diversamente. Ma già in passato Napolitano ha dimostrato una notevole "solidarietà" verso le istanze di Berlusconi; più di una volta, nei suoi discorsi pubblici ha invitato i magistrati a non processare Berlusconi e i politici; per non parlare del suo intervento diretto contro la Procura di Palermo, che è finita davanti la Corte Costituzionale. Quindi bisogna vedere se, per la prima volta da quando è Presidente della Repubblica, Napolitano ricorderà quali sono i suoi doveri e i suoi compiti e si atterrà scrupolosamente ad essi. 

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di Antonio Rispoli
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