Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Bocciato l'emendamento del Pd, reintrodotto l'arbitrato

Il Senato approva il ddl lavoro e quello anticorruzione


Il Senato approva il ddl lavoro e quello anticorruzione
29/09/2010, 20:09

ROMA - Proprio mentre Silvio Berlusconi teneva il suo discorso alla Camera prima del voto di fiducia, nell'Aula del Senato si lavorava freneticamente per l'approvazione di due dll che hanno fatto e faranno molto discutere.
Il primo è definito "anticorruzione" e, il secondo, è più semplicemente quello che riguarda le nuove discipline che regoleranno il lavoro dipendente; con la parte riguardante l'arbitrato che ha scatenano poderose prodeste da parte di sindacati, opposizione e lavoratori fino alla decisione di Giorgio Napolitano di rimandare il testo alla Camera.
Riguardo la proposta anticorruzione che recepisce le norme di prevenzione e di contrasto della corruzione negli atti pubblici, ratificate nella Convenzione civile contro la corruzione siglata a Strasburgo il 4 novembre 1999, la discussione è stata abbastanza rapida e tutto è stato approvato all'unanimità.
Come si legge testualmente anche su Liberonews, però, "Il relatore ha spiegato che il provvedimento approvato non è il solo a occuparsi del contrasto alla corruzione: in Commissione Giustizia del Senato il ddl è stato incardinato a un altro provvedimento di iniziativa del governo che contiene alcune novità in materia di candidabilità, eleggibilità e decadenza degli amministratori pubblici invischiati in vicende di corruzione".
Riguardo le reazioni, praticamente tutta l'opposizione si è dimostrata soddisfatta del testo e dell'approvazione dello stesso. Positivo è stato anche il commento del senatore dell'Idv Luigi Li Gotti:"Il ddl consentirà di ripristinare il reato di falso in bilancio, vergognosamente depenalizzato dal governo Berlusconi, e dunque di ristabilire quella legalità diffusa in ogni condotta sociale su cui poggia lo Stato di diritto. Sarà eliminata la non punibilità delle false comunicazioni sociali inferiori al 5% del risultato economico di esercizio che ha voluto Berlusconi".
Ben più difficoltosa, invece, si è dimostrata l'approvazione del ddl lavoro. Dopo aver modificato nuovamente il testo rispetto a quello presentato alla Camera , i Senatori hanno deciso di bocciare l'emendamento del Pd e di reintrodurre l'obbligo dell'arbitrato preventivo per risolvere le controversie. In altri termini da ora in avanti la scelta deve avvenire 30 giorni dopo l'atto di assunzione e non potrà essere proposta a controversia avvenuta.
Introdotte poi diverse novità di rilievo: tra queste la  possibilità che l'apprendistato a 15 anni valga come ultimo anno di scuola dell'obbligo e la previsione del prepensionamento per  i lavoratori che svolgono attività usuranti (dipendenti notturni o addetti alla linea di catena). Per questi ultimi, infatti, la pensione potrà iniziare a 57 anni e quindi con "soli" 35 anni di contributi da dover accumulare.
Poi viene fatto passare da due a tre anni l'efficacia delle domande di iscrizione e cancellazione dall'albo delle imprese artigiane da comunicare all'Inps e, in ultimo, si resuscita l'articolo sull'amianto nei navigli di Stato.
Approvato con 147 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti, il decreto prevede inoltre llo stanziamento di 5 milioni di euro annui per i risarcimenti alle vittime, l'eliminazione dell'eventuale illecito penale che colpiva i comandanti delle navi senza voler pregiudicare i risarcimenti.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©