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Il Senato approva l'art. 3 del DDL Calabrò: obbligo di nutrizione, diritto indisponibile


Il Senato approva l'art. 3 del DDL Calabrò: obbligo di nutrizione, diritto indisponibile
25/03/2009, 12:03

In Senato prosegue l'esame del decreto di legge Calabrò che riguarda la cosiddetta "dichiarazione di fine vita" o - on un termine sbagliato - testamento biologico. Questa mattina si è iniziato a votare uno degli articoli più delicati, l'articolo 3, che stabilisce il divieto di sospendere idratazione e nutrizione. E la maggioranza si sta dimostrando molto compatta: non ha permesso finora l'approvazione di alcun emendamento all'articolo, stabilendo la condanna definitiva ed inappellabile, per ogni cittadino, alla perdita della propria libertà, insieme alla propria coscienza. D'ora in poi, se la legge verrà approvata così (ed è praticamente certo che non verrà cambiato alla Camera), chi cadrà in coma non avrà più alcuna possibilità di decidere su alimentazione e didratazione, condannando i propri familiari ad una tortura eterna, come è capitato ai familiari di Eluana Englaro.
L'unico emendamento approvato è uno che elimina la possibilità di rifiutare l'accanimento terapeutico. CIoè, se il medico vorrà esercitarlo sulpaziente in coma, nulla glielo impedirà.

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di Antonio Rispoli
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