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Approvata legge di stabilità 2011 e bilancio dello Stato

Il Senato dice sì alla Finanziaria: è legge


Il Senato dice sì alla Finanziaria: è legge
07/12/2010, 20:12

ROMA - Il Senato accoglie definitivamente la legge di stabilità 2011 ed il bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013. La legge di stabilità viene approvata con 161 voti favorevoli, 127 contrari e 5 astenuti. Il bilancio dello Stato è favorito da 161 senatori, contro i 124 contrari e i 5 astenuti. Due senatori (Giovanni Pistorio e Sebastiano Burgaretta), in quota Mpa, si sono astenuti, e a Palazzo Madama l'astensione corrisponde a un voto contrario. Il terzo senatore dell’Mpa, Vincenzo Oliva, nonostante fosse presente in Aula, non ha partecipato al voto finale.
Il Senato ha cercato di apportare meno modifiche possibili rispetto al testo approvato dalla Camera, con un’approvazione rapida in vista sia del voto di fiducia del 14 dicembre sia delle richieste da parte dell’Unione europea sui conti pubblici italiani. Bocciando gli emendamenti si è, dunque, evitato un’ulteriore lettura della manovra (approvata in seconda lettura): l’opposizione, invece, ha dichiarato che ci sarebbero comunque stati i tempi per un nuovo passaggio del testo a Montecitorio. Il governo ha accolto alcuni ordini del giorno: tra questi, quello che lo impegna ad aggiungere 300 milioni al fondo di 100 per il 5 per mille, l’odg per prorogare di un anno il termine per la regolarizzazione degli immobili non ancora accatastati e quello che impegna a dotare le regioni di nuovi fondi per il trasporto pubblico.
Secondo il presidente del Senato, Renato Schifani:
“Giorni or sono, in occasione di un importante incontro svoltosi al Quirinale tra il sottoscritto ed il Presidente della Camera, ricevuti dal Presidente Napolitano, chi vi parla ha assunto l’impegno, sapendo di poter contare sulla vostra responsabilità, che la legge di stabilità venisse votata entro questa settimana. Questo impegno è stato mantenuto grazie alla responsabilità di tutti i capigruppo, di tutti i componenti di questo Senato, e io non posso che ringraziarvi per non avermi fatto fare cattiva figura innanzi a chi naturalmente rappresenta il nostro Paese e garantisce la Costituzione momento per momento e per la sua saggezza”.

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di Caterina Cannone
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