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Ma M5S protesta: "Non è stato trattato come la Mangili"

Il Senato formalizza le dimissioni di ignazio Marino


Il Senato formalizza le dimissioni di ignazio Marino
22/05/2013, 17:09

ROMA - Con 179 voti a favore, 67 contrari e 10 astenuti, il Senato ha formalizzato il suo sì alle dimissioni di Ignazio Marino, candidato alla poltrona di sindaco di Roma. Marino aveva presenbtato la sua richiesta di dimissioni già ad aprile, motivandola con l'impossibilità di prestare il suo lavoro di Senatore, essendo impegnato nella campagna elettorale per il Campidoglio. 
Ma si è trattato di una votazione con molti patemi d'animo. Pierferdinando Casini, intervenendo per dichiarazione di voto, ha detto che Scelta Civica avrebbe votato no, per rispettare le tradizioni da Prima Repubblica sul respingere sempre le dimissioni dei senatori la prima volta che vengono presentate. Inoltre si era diffusa la voce che il Pdl si stesse preparando ad un no compatto, per creare fastidi al pd. Ma alla fine così non è stato, e le votazioni si sono svolte regolarmente.
Gli unici a protestare sono stati quelli del Movimento 5 Stelle. Come ha dimostrato ALberto Airola, che su Facebook ha postato la frase: "L'ipocrisia del Pd oggi in aula, durante le dichiarazioni di voto per il voto sulle dimissioni di Ignazio Marino che si candida a sindaco, dopo quello che hanno detto e fatto alla nostra senatrice Giovanna Mangili, impedendole di dimettersi, è stomachevole, è vomitevole, è insopportabile". 

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di Antonio Rispoli
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