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Il Tribunale dei Ministri aveva dato il suo assenso

Il Senato salva Calderoli dal processo per il volo "a scrocco"


Il Senato salva Calderoli dal processo per il volo 'a scrocco'
01/03/2012, 11:03

ROMA - Ancora una volta la "casta" dei parlamentari salva un suo membro dal processo, come sarebbe giusto. Il membro salvato in questo caso è il leghista Roberto Calderoli, accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Questo perchè lo scorso 18 gennaio il senatore aveva usufruito di un volo di Stato da Roma a Cuneo per "comprovate e inderogabili esigenze di trasferimento connesse all’esercizio di funzioni istituzionali". E quali erano le funzioni istituzionali? Come si è scoperto, erano di andare a trovare il figlio che era stato coinvolto in un incidente stradale e tornare in tempo per una riunione di partito.
Naturalmente è partita l'indagine, con trasferimento degli atti al Tribunale dei Ministri per competenza. Che aveva deciso che l'azione era stata illegale e quindi andava discussa in Tribunale. Tutto fatto? No. Perchè le decisioni del Tribunale dei Ministri devono ricevere il consenso dell'Aula a cui appartiene il parlamentare indagato. E, come fa sempre il Parlamento, tale consenso è stato negato.
La cosa più impressionante è stata la linea difensiva dell'ex Ministro: ho fatto quello che facevano tutti, il modulo era un prestampato pro forma. Ma allora c'è da chiedersi: durante il governo Berlusconi che razza di controlli c'erano sull'utilizzo dei voli di Stato. Oppure bastava che uno volesse farsi un giretto in aereo per essere autorizzato a bruciare i soldi dei cittadini italiani?

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di Antonio Rispoli
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