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Saro: "Inizia la revisione sul ruolo di Craxi"

Il senatore Saro ed una delegazione socialisti ad Hammamet


Il senatore Saro ed una delegazione socialisti ad Hammamet
18/01/2010, 09:01

HAMMAMET - Un enorme mazzo di rose depositato poco fa sulla tomba di Craxi dalla delegazione degli ex socialisti, guidati dal sen. Ferruccio Saro, che questa mattina hanno preso parte alla commemorazione del decennale della morte del leader socialista nel piccolo cimitero cristiano ad Hammamet. Accanto a Saro c'erano, fra gli altri, De Carli, Bulfone, Trombetta, Gerussi, Baiutti, D'Odorico. “E' stata una manifestazione sobria, carica di pathos – dichiara a nome del gruppo il senatore del Fvg – silenziosa e commovente che ha inaugurato la nuova fase di revisione sul ruolo di Craxi, grazie all'affermazione, condivisa da tutta la delegazione della nostra Regione, del ministro degli Esteri Frattini: 'Onore da tutta l'Italia a Bettino Craxi (ha dichiarato il ministro depositando la corona sulla tomba)”. Saro, assieme alla vecchia guardia, ha sottoscritto le dichiarazioni del capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto riprese dalla nostra delegazione: “La campagna d'odio scatenata contro Craxi, contro il Psi, contro i partiti laici minori ha devastato il Paese con la crociata contro il nemico pubblico Craxi che oggi si è trasferita – ha detto Saro – contro il premier Berlusconi (che è riuscito a reggere contro gli attacchi ) e contro la nuova maggioranza del Pd, contro D'Alema e Bersani che cercano di costruire un dialogo e di uscire dai problemi del paese istituendo un confronto corretto”. Ancora: “E' un evento di portata storica – continua Saro – dal momento che si deve uscire dall'estremismo e dal giustizialismo che rischiano di affossare l'Italia. Questa commemorazione se verrà interpretata nel modo giusto anche in Italia contribuità ad avviare un confronto sereno per progettare soluzioni di uscita dalle difficoltà in cui è caduto il sistema-paese”.
Nonostante le indubbie vittorie e gli indubbi avanzamenti conosciuti dal nostro Paese grazie alle strategie craxiane, la Seconda Repubblica dimenticò le conquiste per lanciarsi nella crocifissione del nemico pubblico. Un nemico che non si poteva neppure andare a trovare nella terra d'esilio. Incontrare Craxi significava visitare un criminale o un traditore della Patria, proprio lui che fece rivivere quel patriottismo – abiurato dalla sinistra e dagli stessi ambienti moderati - al congresso di Rimini con il “Viva l'Italia” di De Gregori. Andare ad Hammamet voleva dire scatenare reazioni in patria. Il Pds presentò interrogazioni per il solo fatto che della delegazione faceva parte l'allora assessore regionale alla Sanità, Renzo Tondo. “Da oggi le cose cambieranno”.
BAIUTTI: A nome della componente di sinistra parla il consigliere regionale Pd Giorgio Baiutti: “Siamo qui anche per riaffermare l'appartenenza di Craxi al centrosinistra. Craxi è un patrimonio della sinistra e non è giusto che una parte della sinistra consegni la sua figura a uno schieramento che non gli appartiene. Prima di altri Craxi ha intuito la necessità di riammodernare il partito socialista, anche nella simbologia, e di riammodernare la seconda parte della Costituzione oggi al centro del dibattito politico italiano”. Baiutti sottolinea anche che Stefania Craxi gli ha ribadito personalmente l'invito esteso al leader Bersani per la partecipazione al decennale.

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di Redazione
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