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Il Senatore Saro sale in cattedra all'Università di Trieste


Il Senatore Saro sale in cattedra all'Università di Trieste
23/03/2010, 13:03

TRIESTE – Politici in veste di docenti: un parterre d’eccezione sbarca a Trieste, questo venerdì 26 marzo, nell’aula magna della Facoltà di Scienze della Formazione (via Tigor 22), con l’obiettivo di tentare di spiegare agli studenti di Comunicazione Pubblica degli Enti locali (corso tenuto dal prof. Massimo Panzini) e alla cittadinanza come comunicare la politica, non soltanto alla luce della legge 150/2000 e successivi regolamenti attuativi ma anche sulla base delle propria esperienza personale. I parlamentari si confronteranno in una tavola rotonda che prenderà il via alle ore 11: in cattedra salgono il senatore Ferruccio Saro (Pdl); il parlamentare europeo Debora Serracchiani (Pd); i deputati Massimiliano Fedriga (Ln) e Carlo Monai (Idv). A moderare l’evento sarà il direttore del quotidiano Il Piccolo, Paolo Possamai.
I politici scandaglieranno le tematiche relative all’informazione, alla comunicazione, e a come avvicinare la cittadinanza attraverso l’esatta, completa, imparziale e obiettiva diffusione di notizie. Alla luce del processo di convergenza tecnologica, i politici saranno sollecitati ad indicare qual è il medium che, secondo loro, meglio risponde alle proprie esigenze di comunicazione e ad esprimersi sull’impatto dei new media nella relazione cittadino/elettore e forze politiche. Inoltre i quattro politici saranno invitati ad esprimere una loro opinione sull’attività condotta oggi dal giornalista e a dare un giudizio sulla qualità e la competenza del sistema d’informazione.
Le Facoltà di Scienze della Formazione e di Scienze della Comunicazione sono impegnate nella formazione dei profili professionali che si devono occupare delle tipologie comunicative nelle amministrazioni pubbliche (Urp, ufficio stampa, portavoce): in particolare sono proprio i laureati in Scienze della Comunicazione ad essere preferibilmente coloro che dovrebbero occuparsi delle relazioni esterne e dei processi di miglioramento interni negli enti pubblici (comunicazione interna ed esterna), in base alla legge, peccato però – osserva il senatore Saro – “che questo avvenga raramente, non a caso troviamo in molti Urp profili professionali inadeguati o inidonei ad assolvere ai compiti previsti per legge; così come pure i ruoli che, secondo la normativa 150, devono restare nettamente distinti fra portavoce e capoufficio stampa in nome delle funzioni diverse (carattere fiduciario il primo, carattere neutro il secondo), ma anche in questo ambito riscontriamo in moltissimi enti pubblici la sovrapposizione delle figure e dei ruoli, anche in Friuli Venezia Giulia”. Per sanare questa anarchia servirebbero sanzioni.
E ancora: “Il rischio è che la comunicazione resti relegata ad una questione politico-ideologico (logica degli schieramenti) – anziché vedersi riconoscere la scientificità di una disciplina che viene insegnata nelle Università, nei master post lauream e nel Centro di formazione e studi (Formez) per preparare i professionisti della comunicazione che, come tale, è una questione di preminente interesse generale da esercitare in maniera professionale attraverso l’arruolamento con concorsi pubblici (per gli uffici stampa e gli urp), anziché con contratti fiduciari”. La realtà, purtroppo, mostra uffici stampa pieni di personale ‘assoldato’ a chiamata dai vincitori delle elezioni sulla base dell’appartenenza ideologica. “Fino a quando la comunicazione pubblica non diventerà una professione da lasciare ai professionisti, senza intromissioni di natura politica (diverso è il discorso per il portavoce), come del resto prescrivono le leggi (generalmente inapplicate anche in questo settore), resteremo sempre in una situazione di anomalia e il concetto stesso di comunicazione pubblica non potrà evolvere, dal momento che a ogni cambio di maggioranza si cambia anche l’ufficio stampa”. Informare e comunicare sono due attività complementari in quanto il rapporto fra informazione e comunicazione è dinamico. Comune ai due fenomeni è il carattere di funzione pubblica, la natura dell’attività mediante la quale si mira al perseguimento di un fine pubblico.

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di Redazione
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