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Napoli. I meridionalisti portano in tribunale Milo e Scotti

Il simbolo di "Noi Sud" rubato ai neoborbonici


Il simbolo di 'Noi Sud' rubato ai neoborbonici
11/03/2010, 11:03

 NAPOLI - Antonio Milo e Vincenzo Scotti. Il gatto e la volpe finiscono al centro di un altro caso. Hanno “rubato” il simbolo presentato alle elezioni Regionali, “Noi Sud”, elaborato e registrato dai neoborbonici. Il segretario nazionale della federazione sindacale e del movimento politico neoborbonico, Enzo Maiorana, ha denunciato l’appropriazione indebita della sigla “Noi Sud”, di proprietà dell’associazione fondata con atto notarile il 23 luglio 2009 e regolarmente registrata all’ufficio brevetti. Con questo simbolo i neoborbonici hanno organizzato tantissime iniziative sulle istanze ed i diritti dei meridionali ed a sorpresa, nei giorni scorsi, hanno appreso che il sottosegretario Enzo Scotti, insieme ad alcuni parlamentari, tra cui Antonio Milo, hanno presentato una lista alla Regione Campania col simbolo di “Noi Sud”. La vicenda è finita, ovviamente, in tribunale e la prima udienza è fissata per l’otto aprile.
Insomma, Milo e Scotti, la coppia perfetta, il gatto e la volpe ci riprovano. Hanno fallito con l’Mpa. Tornano all’attacco con un fantomatico partito chiamato “Noi Sud”. L’obiettivo è quello di sempre. Utilizzare una sigla, un simbolo, parlare senza cognizione di causa di Sud e di Meridione, scimmiottando il progetto della Lega Nord, per tentare di restare a galla. Non vogliono che la forza politica cresca a dismisura. Per carità. Puntano a creare un partito di piccola entità, il classico esempio del “partito famiglia”, per garantirsi posizioni e incarichi. Proprio quello che Milo e Scotti volevano fare con l’Mpa. Il progetto è fallito con l’ingresso di Salvatore Ronghi, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, che ha candidato alle Regionali nella lista della “colomba” Angelo Marino. Eppure, Milo e Scotti hanno fatto di tutto per tenerlo alla porta, non volevano intrusi in quello che doveva essere il loro partito. Ci ha pensato il presidente nazionale Lombardo a sciogliere il nodo commissariando in Campania l’Mpa ed affidando il movimento a Riccardo Villari. Insomma, forze nuove che potevano arricchire il progetto politico meridionalista. Invece no. Alla vigilia delle elezioni, il gatto e la volpe, Scotti e Milo, alzano i tacchi e se ne vanno. Creano una lista a propria immagine e somiglianza: “Noi Sud”. Puntano al raggiungimento del quorum per avere, ad urne chiuse, un peso specifico nelle trattative per la spartizione delle prebende a Palazzo Santa Lucia. Pensano al potere ed alle poltrone. Non hanno idee. Non sono originali. Non sono stati originali. Nemmeno nella scelta del nome del nuovo movimento. Hanno copiato “Noi Sud” dai neoborbonici. Eppure ci vorrebbe un pizzico di fantasia: “Noi, il gatto e la volpe del Sud”. Antonio Milo e Vincenzo Scotti.

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di Giovanni De Cicco
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