Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Tutto fumo fatto per nascondere l'arrosto di Roma

Il solito show di Berlusconi per i soliti idioti


Il solito show di Berlusconi per i soliti idioti
30/03/2011, 16:03

Anche oggi il Presidente del Consiglio ha fatto il suo show, come succede ad ogni sua uscita pubblica. Silvio Berlusconi ora è a Lampedusa, dove ha fatto un sacco di promesse: entro 48 ore nell'isola non ci saranno altro che lampedusani; moratoria fiscale per l'isola; piano straordinario per il turismo; risarcimenti; addirittura la candidatura dell'isola al Premio Nobel per la Pace. Però dopo che il Sindaco di Lampedusa aveva fatto togliere con la forza gli striscioni che contestavano il premier. Inoltre ha detto che si è comprato la casa a Lampedusa, perchè lui "è lampedusano". E menate varie. E tutti i riflettori saranno su di lui, in tutti i TG nazionali.
Ma mentre i soliti idioti lo seguiranno con sguardo ebete e cervello vuoto, in Parlamento prosegue il progressivo golpe, di uno smantellamento pezzo per pezzo dello Stato di diritto. Formalmente è una cosa già fatta altre volte: una inversione tra i punti previsti all'ordine del giorno (prima il quarto, poi il primo); ma la realtà è devastante. Perchè questa legge sul processo breve sarà un disastro per la giustizia. E non solo per la legge che taglia la prescrizione al processo del premier e a migliaia di altri processi.
Uno dei punti più controversi era una norma transitoria, che applicava ai processi in corso i principi del processo breve. Ora la norma è stata tolta... ma ce n'era bisogno? Mi spiego. In diritto penale esiste un principo, del "favor rei" (termine latino, significa "il favore del colpevole". Significa che, quando un giudice, in un processo penale, ha la possibilità di scegliere tra più alternative, deve scegliere quella più favorevole all'imputato. Per esempio, se un imputato è contemporaneamente sia prescritto che assolto, la sentenza dovrà essere di assoluzione. Questo perchè l'assoluzione sancisce che una persona non ha fatto niente; la prescrizione invece annulla il processo, ma sottintende che uno è colpevole.
Con l'applicazione di questa nuova legge, se non viene esplicitamente scritto che la norma non vale per i processi in corso, non è che gli imputati potranno - eventualmente con i ricorsi in Cassazione - ottenere l'applicazione delle nuove regole, molto più favorevoli di quelle attuali al loro processo? Significherebbe la chiusura immediata di un numero di processi variabile tra il 40 e il 70%, a seconda dei Tribunali. Insomma, una falcidie di processi senza precedenti nella storia del nostro Paese. SI parla di oltre 100 mila processi che andrebbero in prescrizione; e quindi almeno altrettanti potenziali delinquenti in libertà.
Il tutto senza neanche una vera discussione in Parlamento. Infatti la discussione su questa legge avviene con i tempi contingentati: l'intero Pd può parlare per un tempo massimo di 2 ore. Se il Presidente della Camera Gianfranco Fini dà il suo assenso, possono avere altri 40 minuti. Per Idv si parla di meno di mezz'ora, estendibile di un'altra decina di minuti. Tempi simili per l'Udc.
Insomma, mentre le telecamere sono a Lampedusa e ci dicono quanto è bravo e quanto è bello Berlusconi, a Roma, con scarsissima pubblicità, nel giro di 48 ore si chiude con la giustizia e con la legalità. Definitivamente.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©