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L'ennesima conferma che è solo TV e propaganda

Il tesseramento per il Pdl? Solo 18 mila tessere, un flop


Il tesseramento per il Pdl? Solo 18 mila tessere, un flop
02/02/2010, 14:02

ROMA - Si fanno i conti e si rifanno, ma le tessere sono quelle: 18 mila dopo 45 giorni. Infatti fu il 13 dicembre, la data in cui è iniziato ufficialmente il tesseramento (impossibile dimenticarla, è anche la data in cui c'è l'episodio del presunto lancio della statuetta). Per un partito che alle ultime elezioni ha preso 17 milioni di voti, doveva essere uno scherzo raggiungere l'obiettivo imposto dal Presidnete del Consiglio: un milione di tessere. E invece sono e restano 18 mila, cioè più o meno il numero degli amministratori locali del partito, cioè quelli che dovevano prendersela per forza. Altro che "per Natale regalate e regalatevi una tessera del Pdl", come suggeriva Berlusconi dalla radio una settimana prima dell'inizio delle festività. E questo comincia a diventare il rischio per quei fedelissimi che rischiano di essere travolti.
Ma quali le ragioni di questo flop? Beh, è semplice. Il Pdl, come Forza Italia prima di lui, non sono mai stati dei partiti, nel senso classico del termine. Hanno avuto un leader, Berlusconi, una grossa folla di seguaci e il dominio delle Tv a fare da tramite. Chi vota Pdl o è un ex MSI/AN - e questi non prenderanno la tessera di un partito che non vedono come loro - oppure è una persona che è stata convinta dalla propaganda televisiva. Cioè si tratta del pensionato, della casalinga, dell'operaio, che possono anche dare il voto a Berlusconi ma non hanno l'idea della tessera. O se ce l'hanno, si vergognano troppo a far sapere che l'hanno votato.

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di Antonio Rispoli
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